Rincaro dei costi sull'energia, pressing della Lega sul confine del Fvg

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Rincaro dei costi sull'energia, pressing della Lega sul confine del Fvg

Di Redazione • Pubblicato il 24 Gen 2022
Copertina per Rincaro dei costi sull'energia, pressing della Lega sul confine del Fvg

Appello al governo per intervenire: «La stangata pesa il doppio del doppio».

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Un asse trasversale nella Lega chiede al governo di agire per aiutare l'economia di confine, in particolare alla vigilia del rincaro delle bollette. Il rischio, come spiega il consigliere regionale Diego Bernardis in una nota, è che questo "costituisca il colpo di grazia per i gestori delle aree di confine. La stangata dovuta agli aumenti dei costi dell'energia, sommata al calo di vendite di carburanti per la ripresa del pendolarismo del pieno oltreconfine, pesa il doppio del doppio per tale categoria di lavoratori".

L'esponente del Carroccio ha quindi annunciato l'intenzione di portare "all'attenzione del governo nazionale, insieme al consigliere comunale di Gorizia, Andrea Tomasella, e al deputato della Repubblica, Massimiliano Panizzut, la difficile situazione dei benzinai che operano sul confine di Stato". Bernardis evidenzia che "i fondi stanziati con il decreto Sostegni sono insufficienti. Mi auguro il governo lavori presto a uno scostamento di bilancio per interventi più ampi. In tal senso, la nostra proposta è quella di inserire nei prossimi ristori anche i benzinai che operano entro i 10 chilometri dai confini di Stato".

"àˆ fondamentale - prosegue l'esponente della Lega - che a Roma si capisca che il nostro territorio transfrontaliero necessita di misure peculiari per armonizzare l'economia di confine. Senza dimenticare le famiglie e le imprese, la categoria dei benzinai di confine, insieme a tante altre realtà  come tassisti, veterinari, tabaccai e alimentari, è fra quelle che in questi anni sta pagando un prezzo altissimo".

"Il mio impegno - conclude la nota della Lega - è quello di rappresentare tale situazione anche al governatore Massimiliano Fedriga e agli assessori regionali Barbara Zilli, Sergio Emidio Bini e Fabio Scoccimarro, affinché si prenda in considerazione di prevedere un po' di sollievo per tali lavoratori e le famiglie attraverso le risorse e le strutture a disposizione della Regione".

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