la replica
Riflettori anti-investimento a Gorizia, Zanella: «Sperimentazione già avviata»
L'esponente di minoranza ricorda quanto fatto dalla Provincia e non ripreso dalla Regione.
Alessandra Zanella (La nostra città ) esprime qualche perplessità sulla mozione presentata da Nicol Turri (Forza Italia) nell'ultimo consiglio comunale. La proposta, fatta propria dal sindaco Ziberna, è quella di dotare le strade di Gorizia di catarinfrangenti blu, per evitare l'attraversamento della strada da parte della fauna selvatica, quando passa un'auto. L'esponente della minoranza evidenzia che, se gli animali sono "una risorsa che deve essere tutelata, deve essere tutelata altresì la vita degli automobilisti".
"Ben venga la rinnovata (e non nuova quindi) attenzione delle istituzioni per questo tema - rimarca -. Alla consigliera Turri però sfugge qualcosa di importante. L'auspicio della consigliera per l'avvio di una sperimentazione, sulle nostre strade comunali con l'utilizzo di strumenti di dissuasione, non è una novità . La compianta Provincia di Gorizia aveva avviato, già 2011, un progetto sperimentale di sicurezza stradale con il posizionamento di dissuasori acustici e visivi sulle strade di competenza provinciale che, per quanto riguarda il territorio del nostro Comune, si riferivano al primo tratto della Gorizia-Savogna, più o meno 800 metri".
Previsto anche il tratto della Gorizia-San Floriano, circa 1900 metri. "La sperimentazione - prosegue Zanella -, nel rispetto del codice della strada, era stata portata avanti con successo, ed i dati raccolti avevano dimostrato come il numero degli incidenti stradali, nei tratti sperimentati sul territorio provinciale, fossero calati. Di un tanto era stata data notizia in una serata sul tema della grossa fauna selvatica e gli incidenti stradali. Le Province hanno cessato di esistere già nel 2016 e la Regione, nuova proprietaria, non ha inteso concludere la sperimentazione, necessaria per la successiva omologazione dei catarifrangenti".
Diversamente, "non avrebbero potuto essere autorizzati, come stabilisce il codice della strada. Un po di ripasso anche sulle competenze delle istituzioni. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e viene gestita, per suo conto, dalle Regioni. Aldilà dell'esiguità del tratti ricadenti nel territorio del Comune di Gorizia, comunque importanti, risulta sicuramente necessario adottare provvedimenti allo scopo di contenere il verificarsi di incidenti stradali causati dalla fauna selvatica, ma altrettanto sicuramente, questi provvedimenti non competono al Comune dove gli incidenti avvengono".
Il tutto, sottolinea la consigliera, sono di "competenza in capo alla Regione. Questo importante tema viene evocato adesso dalla consigliera Turri, a mio avviso in modo strumentale e non per risolvere un problema, importante, che la Regione –proprietaria– non ha affrontato dal 2016 ad oggi. Auspico che il sindaco si faccia portavoce presso l'Ente di decentramento regionale che ha la competenza, al fine di affrontare la questione nel suo insieme e non solo quello dei 'riflettori'".
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