in Aula
Rifiuti e degrado in Parco Piuma, cestini strapieni di rifiuti a Gorizia
Emanuele Traini incalza: «Pulizia carente». L'assessore Del Sordi replica: «Cercato più volte soluzioni».
L'arrivo della bella stagione porta con sé molte più persone verso le aree verdi cittadine e, tristemente, anche altrettanti rifiuti. In Parco Piuma a Gorizia, quindi, riemerge ancora una volta il problema dell'accumulo di rifiuti dentro e fuori i cestini presenti, nonostante le regole affisse all'ingresso della parte bassa e alta dell'area che indicano l'obbligo per i visitatori di portare via con sé i propri scarti. Aspetto che viene frequentemente disatteso, come fatto notare nell'ultimo consiglio comunale da Emanuele Traini (Gorizie), che ha chiesto delucidazioni a riguardo.
L'interrogazione all'assessore all'ambiente, Francesco Del Sordi, è quindi partita dalla recente deliberazione dell'Aula per la gestione di parte della zona, di proprietà della Regione. Parallelamente, si continua a osservare la presenza di rifiuti abbandonati in diversi punti, fino all'area griglie della Remuda. “La pulizia è molto carente - così l'esponete della minoranza - e mi chiedo se sono stati attuati i piani operativi, per cui ci siamo impegnati. Sono stati trasmessi alla Regione e definito un cronoprogramma d'intervento?” le richieste avanzate durante l'interpellanza.
L'esponente della giunta a quindi precisato che l'accordo siglato “è per gestire una parte del parco, ma i cestini in oggetto non vi rientrano. Ho parlato oggi (martedì 26 aprile per chi legge, ndr) con il dirigente per risolvere la questione”, la quale rimane in capo a Trieste. Lo stesso assessore puntualizza che “si è cercata una soluzione con la Regione, ma non è arrivata come auspicavamo”. Ha quindi evidenziato la critica per cui “non si può mettere sullo stesso piano il Parco delle Dolomiti friulane o altri con quello di Piuma, che è assimilabile a un parco pubblico”.
Un'area, quindi, dove l'uso dei cestini è più immediato e ricercato. Il caos in cui riversano i rifiuti, inoltre, sarebbe legato alla “fauna selvatica come gabbiani e corvi, cose segnalate in decine di email”. Risposta che non è piaciuta a Traini, replicando che “manca il dialogo con la Regione. Non si tratta di fauna selvatica, sono sacchi neri posti in prossimità dei cestini e delle griglie”.
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