La nota
Riconversione A2A, Morsolin chiede un referendum per i cittadini
La consigliere de La Sinistra per Monfalcone propone una consultazione popolare per il progetto di riconversione della centrale.
Con decreto del 24 settembre il Ministro della Transizione Ecologica ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale per il progetto di modifica della centrale termoelettrica di A2A Energiefuture SpA di Monfalcone, cioè che i progetti di intervento a modifica della centrale esistente si possono realizzare.
Con il parere positivo, ancorché condizionato all'ottemperamento delle condizioni ambientali di cui ai pareri degli Enti interpellati, anche del Ministero della Cultura, della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS, dell'Istituto Superiore di Sanità e della Regione Friuli Venezia Giulia, “vicina all'attuale amministrazione leghista”, ricorda Cristiana Morsolin, de La Sinistra per Monfalcone.
“Quindi A2A ha la strada spianata per realizzare il progetto di riconversione della centrale. Sempre in città , a Monfalcone. Ma la domanda basilare in un piano energetico nazionale non dovrebbe essere: ci serve produrre ancora energia? Quali sono i piani sul Futuro? E che tipo di energia vogliamo?” prosegue la consigliere.
“In un periodo in cui lo stesso presidente del Consiglio esorta il Mondo a lavorare per intervenire sui fattori di rischio per il cambiamento climatico, in cui i giovani del Mondo chiedono attenzione ai problemi ambientali, viene autorizzata la produzione di energia dal fossile”.
àˆ vero che il progetto prevede la dismissione del carbone, in linea con il piano europeo per il 2030, “ma per sostituirlo col metano che è sempre un combustibile fossile”.
Per di più aumentando la potenza di produzione, “produzione che continuiamo a chiederci a che serva visto che già oggi la centrale funziona solo per i picchi, cioè per sopperire le carenze di energia nei momenti di maggiore richiesta. E anche l'ipotesi futura di produzione di idrogeno non risolve la questione; come abbiamo già scritto allo stato attuale l'idrogeno è prodotto a partire dal metano con maggiore immissione di Co2 nell'atmosfera”.
“Ma qualcuno si è chiesto cosa ne pensano i cittadini? Qualcuno si è chiesto se i cittadini non siano stanchi di essere in balìa di decisioni prese in altro luogo? Di non essere ascoltati?”. Nel 1996 si tenne un referendum cittadino sul progetto di realizzazione del sito di rigassificazione della Snam. “Il Sindaco di allora pur essendo favorevole si attenne all'esito delle urne e il sito Snam non si realizzò. Quello fu un buon esempio di democrazia e di ascolto della cittadinanza. Chiediamo si faccia anche oggi un referendum tra i cittadini, referendum il cui esito dovrebbe essere vincolante per le azioni successiva”; conclude Morsolin.
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