la presentazione
La Slovenska skupnost punta all'1% alle regionali, «Gorizia è determinante»
Il partito della minoranza slovena punta a migliorare il risultato del 2018, quando battè la Lega in tre comuni.
L’obiettivo dichiarato è superare l’1% di consensi, anche se ciò “è il minimo sindacabile”. Questa mattina, la Slovenska skupnost ha presentato i cinque candidati alle elezioni regionali per la circoscrizione di Gorizia, in corsa a sostegno di Massimo Moretuzzo al Kulturni center Bratuž. Il partito più longevo del Friuli Venezia Giulia, sedendo in Consiglio regionale dal 1964 a oggi, fa parte della coalizione di centrosinistra e, grazie a questo apparentamento, può ambire a fare eleggere un suo nome superando la minima soglia di sbarramento.
Una misura prevista dalla legge elettorale ottenuta dall’allora leader della Ssk, Mirko Špacapan, per permettere la rappresentanza politica in Aula alla minoranza slovena. “Negli ultimi tre mandati siamo sempre riusciti a entrare” ha ricordato il presidente provinciale del movimento, Julijan Čavdek, anche se tradizionalmente il candidato eletto arriva da Trieste. In ogni caso, il bacino di voti locale è rilevante nella somma finale, tanto che cinque anno fa solo la Ssk riuscì a battere la Lega in tre comuni: Doberdò, Savogna e san Floriano.
Erano serviti poco meno di 4.900 preferenze per ottenere l’1,16%, in crescita rispetto alla tornata precedente. In questo senso, l’affluenza alle urne potrà essere determinante, come ha spiegato il presidente regionale del partito Peter Močnik: “Vedremo come gli elettori si muoveranno, abbiamo osservato la poca affluenza alle ultime elezioni ma è importante è che la nostra comunità vada ai seggi”. In ogni caso, “siamo sicuri di avere il risultato alla nostra portata”. A guidare la squadra come capolista è la sindaca di San Floriano del Collio, Franka Padovan, già candidata nel 2018.
Come amministrative, ha quindi posto l’attenzione sulla sempre più pesante carenza di personale, in particolare nei municipi sloveni. Una situazione che, se portasse alla paralisi dell’amministrazione locale, significherebbe la chiusura dei Comuni, “la cosa peggiore come comunità”. Attenzione quindi ai temi della siccità e agricoltura, nonché della tutela linguistica. Aspetto, questo, evidenziato anche dagli altri quattro candidati, mentre per Davide Grinovero “in regione il livello della sanità è abbastanza soddisfacente ma c’è carenza di personale”.
L’esponente più giovane è Veronika Terpin, 27 anni, arrivata terza nella lista alle ultime comunali. Dopo aver studiato alla Bocconi, “voglio portare una visione internazionale in vista del 2025”. Per Martina Solc, consigliera comunale a Savogna d’Isonzo, “la nostra comunità resterà in futuro solo se ci saranno lingua e senso di appartenenza”. A livello educativo, quindi, serve una maggior apertura della scuola verso le associazioni culturali e sportive. Infine, Mariano Juan Brecelj di Rupa ha parlato della necessità di far tornare i giovani a lavorare vicino casa.
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