Ragazzi e politica a confronto, da Gorizia appello per il trasporto pubblico gratuito

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le mozioni

Ragazzi e politica a confronto, da Gorizia appello per il trasporto pubblico gratuito

Di Redazione • Pubblicato il 26 Mag 2021
Copertina per Ragazzi e politica a confronto, da Gorizia appello per il trasporto pubblico gratuito

Gli studenti della regione hanno avanzato proposte per migliorare la qualità  della vita. Le idee nate negli istituti del territorio.

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Hanno raccolto le esigenze, elaborato le idee, si sono confrontati e alla fine hanno proposto quattro mozioni da portare in Aula. Tutto normale? No, perché stavolta i protagonisti del classico percorso politico sono stati gli studenti delle scuole superiori e non i consiglieri regionali. Merito del progetto "Studenti in Aula", l'iniziativa seguita dall'Ufficio di gabinetto del Consiglio regionale, avviata cinque anni fa per mettere in comunicazione due mondi troppo spesso distanti, i giovani e le istituzioni. La sinergia tra Consiglio, consulte e Ufficio scolastico regionale ha retto anche alla prova della pandemia.

Il dato è stato sottolineato nell'incontro conclusivo in videoconferenza alla presenza di Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale; Daniela Beltrame direttore generale dell'Usr; Emanuele Bertoni, il docente che fa da referente delle reti studentesche; e Francesca Nogarotto, presidente regionale delle consulte. Dai ragazzi sono arrivate quattro mozioni, una per gruppo, con quella di Gorizia presentata da Elia Gomiscek: un'idea concreta - apprezzata in modo particolare dalla direttrice Beltrame - in cui si chiede di estendere lo sconto sull'abbonamento al trasporto pubblico, rendendolo gratuito per le famiglie meno abbienti e allargando il raggio geografico degli spostamenti, senza limitare i viaggi al solo ambito scolastico.

"Queste mozioni - ha commentato Zanin - portano all'attenzione temi importanti e ripercorrono gli assi del Next Generation Eu: interconnessione e transizione digitale, rifiuti e ambiente, cultura come motore di innovazione, infrastrutture e trasporti. Sarà  ora mia cura - ha garantito il presidente - trasmetterle ai capigruppo, sperando che possano approdare in aula, magari con qualche limatura. Per intanto i vostri spunti entreranno a far parte dei documenti del Tavolo per la terza ripartenza. Una volta, l'approccio politico era mediato dai partiti, ora questo modello è saltato e bisogna studiare nuovi percorsi".

"Di certo - ha aggiunto - negli ultimi anni è stato sfatato il mito dell'uno uguale uno, il concepire la politica come un'assemblea di condominio in cui ciascuno può dire quel che vuole. Sono invece fondamentali la capacità  di rappresentanza e la competenza: c'è bisogno di un percorso di studio per arrivare a elaborare le leggi e a decidere gli interventi utili al territorio". Plauso, quindi, al lavoro svolto dagli studenti: "Il 'palazzo' deve essere una casa di vetro, che mostra agli altri quello che fa ed è aperta ai contributi che vengono dall'esterno. Io non ho paura del confronto e credo che anche a 57 anni si possa imparare qualcosa da un ragazzo di 18".

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