le azioni
Raccolta firme per la Biblioteca Isontina, pressing del centrodestra
L'interrogazione di Forza Italia al ministro Franceschini, partita la petizione online.
“La Biblioteca statale Isontina è un patrimonio storico e culturale di Gorizia e dell'intero Friuli Venezia Giulia. Il ministero della Cultura, da cui dipende, ha il dovere di preservare questa istituzione che proprio quest'anno compie duecento anni, riservandole le attenzioni che merita e le assunzioni di cui necessità ”. Questa è la posizione dei parlamentari di Forza Italia Roberto Novelli, Sandra Savino e Franco Dal Mas, annunciando il deposito di un'interrogazione parlamentare.
L'atto è stato sottoscritto anche dai deputati eletti in regione delle principali forze del centrodestra: Aurelia Bubisutti, Daniele Moschioni, Massimiliano Panizzut, Walter Rizzetto. “L'amministrazione regionale - proseguono gli esponenti forzisti - ha fatto quel che poteva fare, ma per scongiurare la chiusura della Biblioteca statale isontina c'è per l'appunto bisogno dello Stato. Ed è quel che abbiamo sollecitato con questa interrogazione. Sarebbe inconcepibile lasciar chiudere una così importante istituzione culturale mentre Gorizia si sta preparando a ricoprire la veste di Capitale europea della cultura”.
Nel frattempo, è partita una petizione online per chiedere misure immediate per scongiurare la chiusura dell'istituzione. Avviata questa mattina, in poche ora ha superato le 100 adesioni sulla piattaforma Change.org, toccando quota 290 in serata. A lanciarla è stata il professore, architetto e candidato della lista Noi, mi, noaltris Go! Sergio Pratali Maffei. "Il primo luglio - ricorda il testo della raccolta firme - l'ultimo bibliotecario andrà in pensione e il servizio cesserà . Una biblioteca inaccessibile all'utenza non è una biblioteca".
 "La sua chiusura - prosegue - interromperà inevitabilmente anche l'intervento di restauro della bella Sala Petrarca, che sarebbe stata destinata a sala di lettura pubblica, e il progetto 'Limes: una biblioteca e una città ', nato dalla volontà della Biblioteca statale Isontina di Gorizia e della Biblioteca pubblica F. Bevk di Nova Gorica, fondata nel 2000, di rappresentare in un unico insieme la realtà multiculturale delle due Gorizie, la Vecchia e la Nuova". Lunedì, i dipendenti della sede hanno scioperato dalle 10 alle 12, lamentando il silenzio del dicastero.
“Mi unisco all'appello della deputata Debora Serracchiani per la Biblioteca Isontina - l'intervento in una nota del deputato di Coraggio Italia, Guido Germano Pettarin. àˆ sacrosanto e giusto che il governo sia nuovamente messo al corrente della situazione e faccia di tutto per trovare una soluzione. La Biblioteca Isontina è imprescindibile per una città Capitale europea della cultura. Con quale coscienza si può ospitare un evento di tale portata se non può neanche essere garantita la continuità del servizio biblioteca? Il 2025 è dietro l'angolo… non possiamo farci trovare impreparati”.
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