le nomine
Quirinale, i nomi del Fvg che voteranno il nuovo Presidente
Decisi i nomi dei tre rappresentanti, Pettarin: «Mattarella rimarrà nella storia italiana».
La discussione politica su chi sarà il prossimo presidente della Repubblica è ormai entrata nel vivo. Il Parlamento si riunirà in seduta comune lunedì 24 gennaio, alle 15, per esprimersi in prima votazione ma, ad oggi, risulta difficile ipotizzare che la questione si chiuderà in poche ore. Il mandato di Sergio Mattarella scadrà a inizio febbraio e per trovare il sostituto, nei primi tre scrutini servirà la maggioranza qualificata di due terzi dell'Aula, ovvero 672 voti. In quelli successivi, basterà la maggioranza assoluta, ovvero 505 voti.
Oltre a Camera dei deputati e Senato, a votare saranno chiamati i delegati delle Regioni che saranno 58. Ogni Regione nomina tre consiglieri, mentre la Valle d'Aosta ne può scegliere solo uno. Per il Friuli Venezia Giulia, la scelta è stata fatta oggi, optando per il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, il presidente della giunta, Massimiliano Fedriga, e l'ex vicegovernatore nonché sfidante di Fedriga, Sergio Bolzonello. Oltre a loro, ci saranno anche deputati e senatori eletti nelle circoscrizioni regionali.
“Svolgerò questo incarico in scienza e coscienza, nel rispetto del mio elettorato - il commento del deputato di Gorizia, Guido Germano Pettarin -. Mi sento di rivolgere un grazie sentitissimo al Presidente Mattarella per l'esempio che ha voluto offrire al nostro Paese nei sette anni di presidenza. Un esempio, composto da rigore morale, dirittura assoluta, coerenza, equilibrio, rispetto della Costituzione e dei principi di diritto, che rimarrà nella storia italiana e che personalmente farò mia guida per la scelta del suo successore. Auspicio che la scelta del nuovo presidente della Repubblica possa spaziare tra candidati uomini e donne, a dimostrare, se ve ne fosse bisogno, la maturità della nostra società ”.
Per quanto riguarda i tre delegati regionali, è stato Zanin a ottenere il maggior numero di consensi (31 preferenze, più del totale dei voti della maggioranza), seguito dal governatore Fedriga (27) e da Bolzonello (16). Tra i consiglieri dei gruppi di Opposizione, hanno ottenuto voti anche la consigliera del Movimento Cinque Stelle Ilaria Dal Zovo (6 preferenze) e Giampaolo Bidoli del Patto per l'Autonomia (4). Tra gli esponenti di maggioranza, una preferenza è stata invece attribuita a Giuseppe Nicoli, capogruppo di Forza Italia.
I 49 partecipanti al voto hanno espresso in totale 85 preferenze, il che significa che non tutti i consiglieri hanno voluto indicare due nomi sulla scheda. Nessuno ha scelto di astenersi dal voto né di lasciare in bianco la scheda. Il voto finale ha rispettato la prassi istituzionale che normalmente assegna la delega al governatore in carica, al presidente dell'Aula e a un esponente di peso dell'opposizione. La rappresentanza delle forze di minoranza - come ha ricordato il presidente Zanin prima di aprire la votazione - è espressamente prevista dal dettato costituzionale.
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