Questura e ristori ai benzinai, Lega in pressing sul dossier di Gorizia

Questura e ristori ai benzinai, Lega in pressing sul dossier di Gorizia

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Questura e ristori ai benzinai, Lega in pressing sul dossier di Gorizia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 05 Feb 2022
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Presentate le proposte del gruppo giovani, chieste soluzioni al governo Draghi.

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La Lega giovani preme su sicurezza ed economia in vista delle elezioni comunali a Gorizia. Questa mattina, il coordinatore regionale nonché consigliere comunale Andrea Tomasella ha illustrato le proposte del partito dedicate ai due dossier. In particolare, è stata evidenziata la problematica cel “turismo del pieno”, non solo nell'area goriziana ma su tutto il confine del Friuli Venezia Giulia, come rimarcato dalla deputata di Tolmezzo Aurelia Bubisutti, presente insieme al collega Luca Toccalini e al consigliere regionale Diego Bernardis.

“Bisogna chiedere al governo dei ristori per i benzinai nelle aree di confine” ha sottolineato la parlamentare. Nelle idee avanzate dal Carroccio, c'è quindi quella di inserire a bilancio aiuti per i distributori di carburante che operano entro 10 chilometri dai confini di Stato. I fondi del decreto Sostegni sono definiti “insufficienti”. “Questa categoria di lavoratori rischia di pagare il doppio del doppio la crisi energetica in atto” ha puntualizzato Bernardis, già  tra i promotori di un dossier presentato al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

L'auspicio del partito è quindi quello di poter allargare gli aiuti nelle prossime misure del governo Draghi. A questo, è stato affiancato il tema della sicurezza, su cui si è concentrato Toccalini, anche coordinatore nazionale della giovanile, chiedendo di intervenire soprattutto per quanto riguarda l'immigrazione. “Da due anni - ha commentato - ossia da quando Salvini non è più ministro dell'interno, è tornata ad aumentare l'immigrazione clandestina. A volte il ministero sembra non interessarsi, il nostro sottosegretario Nicola Molteni è un leone in questo”.

Il dito è puntato sull'aumento di risorse umane per vigilare sulla frontiere, nonché per lo spostamento della Questura cittadina. “Andrebbero adottate soluzioni in tempi celeri per disporre di una struttura a Gorizia dove concentrare gli uffici, gli sportelli e i servizi” si legge nel documento, evidenziando anche che “ancora non è stato fornito un riscontro incoraggiante da Roma”. L'attuale Palazzo degli Stati provinciali in piazza Cavour presenta diverse criticità , con il trasloco degli spazi già  annunciato ma non ancora avviato verso piazza San Francesco.

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