Quando l'ex confine diventa uno spazio d'arte e civiltà, al Valico del Rafut il laboratorio per le famiglie

Quando l'ex confine diventa uno spazio d'arte e civiltà, al Valico del Rafut il laboratorio per le famiglie

L'INIZIATIVA

Quando l'ex confine diventa uno spazio d'arte e civiltà, al Valico del Rafut il laboratorio per le famiglie

Di Redazione • Pubblicato il 14 Ott 2026
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Il Museo del Lasciapassare / Prepustnica ospita l'iniziativa di ‘IoDeposito’ all'interno del progetto ‘Arte Civica’. Attraverso l'arteterapia, bambini e adulti esploreranno i temi della diversità e dell'identità per contrastare bullismo e disagio giovanile.

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Cosa c’è oltre un confine? E come possono le differenze trasformarsi in una ricchezza condivisa? Per rispondere a queste domande, il Museo del Lasciapassare / Prepustnica, situato sul valico del Rafut, ospiterà un laboratorio civico e artistico rivolto a bambine e bambini della scuola primaria e alle loro famiglie, con un’età di partecipazione compresa simbolicamente tra i 6 e i 99 anni.

L’iniziativa, della durata di circa un’ora, prevede una visita e un’attività laboratoriale guidate dalle arteterapeute di IoDeposito, che accompagneranno i partecipanti in un’esplorazione attiva dello spazio di confine, inteso come luogo di scoperta, incontro e riflessione. Attraverso i linguaggi e gli strumenti dell’arte, l’esperienza si trasformerà in un percorso sensoriale e visivo: grazie all’utilizzo dei materiali artistici, al gesto creativo e all’osservazione guidata, ciascun partecipante potrà rielaborare visivamente le dinamiche del confine e interrogarsi sul tema dell’identità, sul significato dei confini e sul valore della diversità. La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati. Per iscriversi è necessario inviare un’e-mail a marianna.calderan@iodeposito.org, indicando nome, cognome ed età di tutti i partecipanti, adulti e bambini. In caso di pioggia, l’evento sarà recuperato il 31 ottobre.

Il laboratorio si inserisce nel progetto Arte Civica, nato per rispondere alle esigenze della popolazione giovanile di San Pier d’Isonzo e dei territori limitrofi. Attraverso pratiche artistiche contemporanee, il progetto punta a creare spazi sicuri dedicati al dialogo, alla creatività e all’inclusione sociale, contribuendo alla prevenzione e alla sensibilizzazione su fenomeni quali il bullismo, l’uso improprio del digitale e il vandalismo. Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento delle competenze emotive, civiche e relazionali di ragazze e ragazzi, con particolare attenzione alla fascia d’età tra i 6 e gli 11 anni, la riscoperta del territorio e la promozione di comportamenti responsabili nei luoghi pubblici. Il percorso coinvolge anche educatori, genitori e istituzioni, con l’intento di consolidare la rete comunitaria e prevenire comportamenti a rischio. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione – Servizio polizia locale, sicurezza e politiche dell’immigrazione. 

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