Presidio dei vigili del fuoco a Grado, perplessità del Pd sui volontari

Presidio dei vigili del fuoco a Grado, perplessità  del Pd sui volontari

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Presidio dei vigili del fuoco a Grado, perplessità  del Pd sui volontari

Di Redazione • Pubblicato il 29 Ago 2021
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Dubbi nel centrosinistra sul futuro del presidio, dopo la parentesi estiva. Chiesto un nuovo intervento a livello nazionale.

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àˆ giunto ormai ai titoli di coda il periodo di apertura del distaccamento estivo dei vigili del fuoco a Grado. Dal primo settembre, invece, partirà  quello temporaneo, con dodici volontari che saranno chiamati sull'isola. Nel Partito democratico, però, rimangono alcune perplessità  sull'operatività  del reparto, con il capogruppo regionale Diego Moretti - in lista per le imminenti elezioni amministrative proprio in laguna - che torna sulla vicenda. In particolare, pone l'accento su tre aspetti, a partire dal fatto che "la presenza di soli volontari a chiamata non può essere esaustiva della complessità  rivestita dalla laguna di Grado".

Grado accoglierà  i volontari del vigili del fuoco, il direttore regionale Di Bartolomeo difende la scelta


"Lo stesso comandante provinciale di Gorizia - prosegue il dem - ha dichiarato che il soccorso tecnico urgente – compreso nelle acque interne (quali la laguna) è di competenza del Corpo nazionale di vigili del fuoco". Si chiede quindi se i "volontari che saranno impiegati nel presidio temporaneo hanno la formazione e l'addestramento necessario". Evidenzia, poi che "l'ultimo decreto ministeriale del 4 agosto, relativo ai distaccamenti temporanei, non contempla in alcun modo la presenza di Grado". Rimarca, infine, che il personale del comando provinciale "è sotto organico di quasi una cinquantina di addetti".

Moretti ricorda che "nell'ultimo decreto ministeriale del 2019, il distaccamento di Monfalcone (che a livello regionale risulta essere uno che svolge la più alta attività  in rapporto agli abitanti) è stato 'elevato' a categoria superiore (da SD4 a SD5) con un teorico aumento di personale di 12 unità , che però non sono mai arrivate. Di fronte a tali problematiche, come pensano il Comando provinciale e il ministero dell'Interno di affrontare tali situazioni?" paventando la presenza di personale tolto dalle due città  "in affiancamento ai volontari, che meritano un sincero ringraziamento per il loro impegno e la loro disponibilità ".

Ribatte poi che, dal 2018, sul fronte personale "nulla si è visto, se non parziali sostituzioni del turn-over". Auspica un cambiamento con il nuovo comandante nazionale, Guido Parisi, lo stesso "che nel 2018 inserì Grado quale distaccamento permanente composto da personale effettivo: può essere l'occasione per lavorare a livello nazionale per riparare a quella che è un'oggettiva penalizzazione del territorio. Ai colleghi della Lega, che nei mesi scorsi avevano suonato le trombe per l'approvazione della legge regionale sul Corpo volontario, chiederei di affrontare tali questioni con meno annunci e più concretezza quotidiana".

Foto di archivio

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