le dichiarazioni
Il premier della Slovenia in visita a Kiev: «La vostra battaglia è la nostra»
Il capo del governo sloveno nel Paese in guerra, la raccolta farmaci a Cormons.
A margine della sua visita in Ucraina, il primo ministro della Slovenia Janez Janša (nella foto) ha dichiarato in un post su Twitter - insieme agli omologhi di Polonia, Mateusz Morawiecki, e Repubblica Ceca, Peter Fialo - che "l'Ucraina è un paese europeo". Nel suo messaggio, il capo del governo di Lubiana ha evidenziato che "ogni percorso in Ucraina è un percorso europeo. Presto sarà il percorso dell'Unione europea". La delegazione ha incontrato a Kiev il presidente Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denis Shmyhal.
"Negli ultimi due anni - ha proseguito - abbiamo parlato molto dei valori europei, soprattutto a livello teorico. Ma poi ci siamo improvvisamente resi conto che quelli fondamentali esistono davvero e sono minacciati e che gli europei li stanno difendendo con la loro vita. In Ucraina". Janša ha aggiunto che "questo è stato il momento in cui tutti abbiamo iniziato a svegliarci nell'Unione europea. Per cambiare. Per diventare più uniti che mai".
Parole espresse "a sostegno dell'Ucraina. Per il coraggio dell'Ucraina". Per il premier sloveno, "in questo momento, quando si parla di valori, non c'è Paese nell'intero continente europeo che sia più europeo dell'Ucraina". Ha quindi ringraziato gli ucraini per aver difeso la propria patria: "La vostra battaglia è la nostra battaglia e insieme vinceremo" ha concluso. Nel frattempo, proseguono le iniziative a sostegno della popolazione.
A Cormons, la raccolta farmaci promossa dalla Misericordia - in collaborazione con le farmacie dei comuni della provincia - va avanti spedita. "L'adesione all'iniziativa da parte delle farmacie - spiegano gli organizzatori - ha permesso di raccogliere fin da subito una buona quantità di farmaci, materiale sanitario e prodotti per l'infanzia che sono stati successivamente inscatolati dai volontari della Misericordia per poter essere spediti in Ucraina".
"La Misericordia ringrazia tutte le farmacie e i cittadini che hanno deciso di contribuire all'acquisto di farmaci da devolvere alla popolazione ucraina, e ricorda che la raccolta si protrarrà per ancora una settimana". Inoltre, l'associazione "continua a sostenere le attività promosse dalla Caritas diocesana di Gorizia attraverso una raccolta fondi che sarà interamente devoluta all'emergenza ucraina. La Caritas al momento sta già accogliendo, su indicazione della Prefettura, 16 persone presso il dormitorio Faidutti e altre 3 presso un appartamento messo a disposizione dalla parrocchia dei Santi Ilario e Taziano"
Le donazioni possono essere effettuate presso la sede della Misericordia, in via Cancelleria Vecchia 6, Cormons. O tramite versamento su:
 conto corrente bancario IBAN IT37C0862264550003000048217;
 conto corrente postale n. 10671493.
 Nella causale va indicato "erogazione liberale 'pro emergenza Ucraina'". 
Tali donazioni sono detraibili o deducibili nella dichiarazione dei redditi.
 Per maggiori info, si può contattare il numero della sede: 0481630610.
A livello politico, invece, l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha commentato che "l'amministrazione regionale sta
lavorando all'organizzazione per chi fugge dall'Ucraina di un sistema di accoglienza dedicato e separato da quello adottato rotta balcanica e l'Esercito sarà impegnato per garantire supporto logistico e personale per tutti gli adempimenti sanitari resi necessari dall'emergenza pandemica impone".
"L'accanimento di alcuni soggetti - ha aggiunto l'esponente della giunta - peraltro portatori di evidenti interessi in materia, nel voler strumentalizzare politicamente le sofferenze di chi fugge dai bombardamenti in corso in Ucraina, oltre ad essere fuori luogo fino a risultare offensivo, dimostra un'assoluta mancanza di rispetto per il dramma vissuto da queste persone".
Foto Vlada Republike Slovenije
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