Polemiche e liti ma passa il bilancio a Gorizia, Ziberna regge

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Polemiche e liti ma passa il bilancio a Gorizia, Ziberna regge

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 09 Giu 2021
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Confermati i 19 voti a sostegno della maggioranza. Bagarre a inizio e fine seduta, Zotti bestemmia in diretta.

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àˆ arrivato ieri notte il via libera dal Consiglio comunale di Gorizia al bilancio. Un voto raggiunto attorno alle 23.30, che ha visto 19 favorevoli - come nel precedente - e 14 contrari, a fronte di tre astenuti e cinque usciti dall'aula. Tra quest'ultimi, c'erano buona parte dei “dissidenti” del centrodestra, ossia il gruppo Cambiamo con Toti e Aiutiamo Gorizia, che hanno replicato la decisione assunta nella scorsa seduta. Ha agito diversamente, invece, Franco Zotti, resosi anche protagonista di uno spiacevole “fuori onda” alla fine, bestemmiando in diretta. Immediate le scuse, dopo essersi accorto che il microfono era rimasto acceso.

“Se chi non ha votato o si è astenuto votava contro - le parole dell'ex esponente della Lega - stasera la giunta sarebbe caduta”. Invece, la maggioranza relativa ha retto, seppur ridotta come hanno dimostrato questi lunghi giorni di dibattito. Ieri, quindi, si è consumata l'ultima appendice di due settimane di fuoco, iniziate martedì 25 maggio e terminata solo dopo aver ripetuto la votazione sul documento finanziario e di programmazione delle opere pubbliche. Seduta, peraltro, iniziata con i nervi tesi dopo la richiesta da parte della minoranza di avere più tempo a disposizione per gli interventi, arrivando a mezz'ora anziché ai dieci minuti stabiliti.

Misura procedurale che ha messo subito alla prova il nuovo segretario comunale, Mariagrazia De Rosa. Lo stallo ha condizionato così le prime due ore, fino a quando la seduta non è stata sospesa per riunirsi in capigruppo e trovare una soluzione, confermando di fatto la tempistica già  stabilità  dal presidente dell'assise, Luca Cagliari. Risolto l'impasse, la riunione - tenutasi in videoconferenza provocando lo “sciopero bianco” del leader di Forza Italia, Fabio Gentile - è quindi ripartita attorno alle 19.30. Dopo quattro ore di discussione, ecco il risultato già  preventivato dalla stessa opposizione. Slovenska skupnost e Federico Portelli (Borghi) gli unici astenuti.

Silvano Gaggioli (Gorizia c'è) ha evidenziato come nel documento di programmazione ci siano “99 opere pubbliche ma una settantina sono di ordinaria amministrazione. Le restanti non saranno completate dall'attuale amministrazione”. Dai fuoriusciti della maggioranza sono arrivate numerose richieste di chiarimento sulle dichiarazioni del sindaco Ziberna, secondo cui qualcuno avrebbe vincolato il proprio voto favorevole a un posto in giunta. “Faccia nomi e cognomi” l'appello indirizzato al primo cittadino, rimasto silente fino alla fine dei lavori e che ha preso la parola solo alla fine: “Questa sera abbiamo sentito falsità  e offese. Grazie alla giunta e ai dirigenti per il lavoro svolto”.

Foto di archivio

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