Piedimonte di nuovo diviso da Straccis, passerella chiusa per 4 mesi

Piedimonte di nuovo diviso da Straccis, passerella chiusa per 4 mesi

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Piedimonte di nuovo diviso da Straccis, passerella chiusa per 4 mesi

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 13 Giu 2022
Copertina per Piedimonte di nuovo diviso da Straccis, passerella chiusa per 4 mesi

Il comitato chiede una convenzione con Apt: «Rione dimenticato». Bellan: «Non è vero».

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Sono iniziati oggi i lavori sulla passerella ciclopedonale tra Straccis e Piedimonte, chiudendo nuovamente il collegamento tra i due rioni di Gorizia sopra il fiume Isonzo. Un intervento che era già  stato previsto a ottobre, riaprendo pro tempore la viabilità  nel tratto in attesa di poter intervenire sulla zona più danneggiata. Il percorso era stato infatti interdetto dal sindaco Rodolfo Ziberna a scopo precauzionale nel dicembre 2020, dopo aver appreso dai tecnici del rischio statico per il grave stato di incuria.

Ora, quindi, saranno necessari ulteriori 4 mesi per poter mettere in sicurezza l'area, rimuovendo anche la parte transennata posta vicino alla sponda ovest. Sul tema, è ritornato il comitato Podgra-Piedimonte, che da tempo ha avanzato le proprie richieste all'amministrazione comunale, in particolare in tema di viabilità . Dopo aver raccolto e depositato 269 firme per denunciare le criticità  del traffico nel quartiere, il 19 maggio ha avuto un primo incontro con il vicesindaco Stefano Ceretta e il comandante della polizia municipale Marco Muzzatti.

Presente anche l'architetto Vecchiet dell'Ufficio comunale del traffico. “Il Comitato - riporta una sua nota - prende atto che sarà  necessario del tempo per progettare una nuova viabilità  che risolva i nodi della sicurezza stradale della frazione. Ma non può non dirsi perplesso di fronte all'evidenza che in tutti questi mesi nulla è stato fatto per migliorare la situazione e per prepararsi alla ormai prossima chiusura della passerella ciclo-pedonale”. Da qui, la richiesta di inserire nel piano sicurezza dei lavori una segnaletica provvisoria nei punti critici.

In particolare, l'attenzione è posta sull'entrata e uscita dal rione, come la galleria Baruzzi e il ponte sul torrente Groina. Chiesta anche la stipula di una convenzione con Apt “al fine di rendere gratuito per i residenti il servizio degli autobus di linea per tutti i 120 giorni previsti per i lavori alla passerella”. Richieste protocollate e presentate anche all'assessore ai Lavori pubblici, Arianna Bellan, che però replica la propria disponibilità  al dialogo fino a quando sarà  in carica con l'attuale giunta, al netto delle materie del suo assessorato.

Dal canto suo, il gruppo di cittadini lamenta nella nota di non aver ricevuto risposta, ma l'esponente della giunta rimarca: “Non ci siamo mai tirati indietro da un confronto”. Il comitato quindi incalza che “ormai è certo che la giunta, entro il termine del suo mandato, non farà  nulla per la sicurezza di pedoni e ciclisti. D'altra parte ben ricordiamo che la passerella era stata già  chiusa per dieci mesi, un tempo straordinariamente lungo per decidere sulla sua riapertura temporanea”, ponendo il limite di velocità  a 30 km/h.

Misura attuata in prossimità  del ponte sul Groina su proposta del consigliere comunale Ermanno Macchitella (M5s). Azione, comunque, “rivelatasi assolutamente inefficace” evidenzia il comitato. “Dobbiamo pertanto constatare ancora una volta che la frazione di Piedimonte-Podgora, già  priva dei servizi di base (senza farmacia, poste, negozi alimentari) e quindi in tutto dipendente dal centro urbano, dalla giunta è stata abbandonata a sé stessa anche sotto il profilo della sicurezza stradale”, promettendo di tornare a chiedere interventi dopo le elezioni.

Accuse rigettate dagli assessori, con il vicesindaco Ceretta che ha rimarcato come “appena la prossima amministrazione avrà  operatività , capirà  come intervenire. Noi ci siamo già  mossi per mette in sicurezza i percorsi, con Apt sarà  una decisione che dovrà  prendere la prossima giunta. Noi recepiamo le richieste che ci hanno fatto, c'è un'esigenza effettiva e ci sono difficoltà  evidenti”.

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