Pd: «Monfalcone nella storia per la Resistenza, non per l'escavo in porto»

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botta e risposta

Pd: «Monfalcone nella storia per la Resistenza, non per l'escavo in porto»

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 09 Lug 2022
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Il dem Morett attacca sull'opera, Calligaris (Lega): «Stufi di guardare solo al passato».

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"L'escavo è un'opera che il territorio aspetta da più di 20 anni, ma sentir parlare di fatto storico mi pare francamente esagerato e fuori luogo. Monfalcone è nella storia, ad esempio, per l'alto sacrificio pagato da tanti cantierini monfalconesi e del territorio durante la Resistenza, in nome della libertà e della democrazia nel nostro Paese". Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Diego Moretti.

Il dem aggiunge che "il Monfalconese, non solo Monfalcone, è purtroppo nella storia per il prezzo drammatico pagato dall'utilizzo dell'amianto. Strumentalizzare una mia affermazione di quasi un anno fa che, a fronte degli annunci di inizio lavori che partono dal 2019 e si succedono di anno in anno, chiedeva di valutare in una logica di sistema con Trieste tale investimento spostandolo su infrastrutture portuali, per dire che sono 'contro lo sviluppo e il futuro' (affermazione del collega Calligaris in commissione) è indice del basso livello del confronto politico".

"Al commissario per i dragaggi (senza alcun potere speciale), definito dal sindaco di Monfalcone il 'genio e mago dei dragaggi', vorrei chiedere - prosegue l'esponente - cosa sia cambiato rispetto a coloro che lo hanno preceduto in questi anni sul tema. Oppure a coloro che in Regione, non più tardi di due anni fa, hanno assegnato i lavori dell'escavo. Se tutto è cambiato dopo la sottoscrizione dell'accordo di programma, perché non è stato fatto prima? Sono intervenuti fattori esterni che hanno cambiato il contesto? Saranno necessarie nuove caratterizzazioni ambientali?".

"Quello che fa pensare, in una vicenda dove si dovrebbe parlare solo a lavori fatti o perlomeno iniziati, sono le affermazioni - riporta Moretti - dell'ex presidente dell'Autorità portuale di Venezia, Musolino, che in laguna ha vissuto un'esperienza molto simile a quella di Monfalcone e che, sue dichiarazioni, ha fatto in 'tre anni quello che si poteva fare in sei mesi'. Esagera? Conoscendo la sua esperienza e la sua professionalità, non credo".

"Infine, leggo che nei prossimi giorni - conclude la nota del Partito democratico - saranno chiamate le imprese vincitrici dell'appalto per l'avvio dei lavori. Altra domanda: anche l'impresa sulla quale la magistratura sta indagando per lavori analoghi fatti in passato in porto? Sono un garantista, tutti sono innocenti fino a sentenza passata in giudicato, ma la domanda me la pongo comunque. Tutto qua, il resto lo lascio alla bieca propaganda da campagna elettorale, che a Monfalcone non finisce mai".

Pronta la risposta del consigliere regionale in quota Lega, Antonio Calligaris, uscita a seguito del dibattito in IV commissione consiliare. “L’escavo e l’allargamento del porto sono questioni storiche per Monfalcone ed il suo futuro. Perché siamo stufi di guardare solo al passato, una grande città come Monfalcone vive di lavoro e non di medaglie alla Resistenza”, precisa Calligaris.

“Questo il senso del mio intervento mercoledì pomeriggio in IV commissione, dopo che il collega Moretti cercava di minimizzare la firma dell’accordo di programma citando addirittura la storia della Resistenza a Monfalcone. Voglio ricordare che Moretti nel marzo 2021 proponeva di ricollocare quei fondi dell’escavo per altri interventi di sviluppo del porto monfalconese, chiedendosi anche se aveva più senso pensare a un dragaggio”, prosegue il consigliere del Carroccio.

“Di fronte a un intervento che ogni giorno ha trovato sulla sua strada sempre nuovi ostacoli, le amministrazioni regionale e comunale di Fedriga e Cisint non si sono arrese, non hanno gettato la spugna, e con un continuo e quotidiano lavoro sono riuscite a sbrogliare il 'nodo gordiano' che bloccava l’escavo e a portare a compimento la variante localizzata. Un risultato storico per la città, per la Bisiacaria e per tutto il Friuli Venezia Giulia”.

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