La risposta
Patti parasociali delle aziende partecipate, Cisint replica: «Polemiche inutili basate su presupposti irreali»
Il primo cittadino di Monfalcone risponde alle polemiche dei dodici sindaci che ieri avevano sollevato alcune obiezioni sulle aziende partecipate dai vari comuni.
“Polemiche inutili, basate su un presupposto che non corrisponde a realtà ”. Così il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, commenta quanto sostenuto dai dodici sindaci del centrosinistra sul tema dei patti parasociali delle aziende partecipate. “Dopo un anno di lavoro già il 25 gennaio scorso l'assemblea dei soci ha approvato i patti parasociali, che peraltro hanno poi ottenuto il via libera del consiglio comunale di Monfalcone così come delle assemblee di altri Comuni isontini. Un percorso che sicuramente non è stato né breve né semplice, ma alla fine si è arrivati all'avvallo. Non si dice quindi la verità se si sostiene che i termini per l'approvazione sono scaduti a fine anno”, rimarca il sindaco”. E aggiunge: “Ci tengo a sottolineare il grande successo ottenuto con i patti parasociali: prima di essi i cittadini di Monfalcone e Gorizia da un punto di vista decisionale contavano meno degli altri, mentre grazie a questi accordi hanno tutti le stesse opportunità , oltre ad aver vinto la causa intentata per il caso Irisacqua”.
Sull'accusa rivolta “dai primi cittadini di centrosinistra dell'infinito palleggio tra Monfalcone e Gorizia”, aggiunge come “già sottolineato in altre circostanze, che tra i nostri due Comuni c'è unità di intenti e non c'è nessun tipo di problema né rimpallo”.Â
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