Orietta Bosch racconta la Resistenza attraverso la storia di Willi il cecchino

Orietta Bosch racconta la Resistenza attraverso la storia di Willi il cecchino

Letteratura e memoria

Orietta Bosch racconta la Resistenza attraverso la storia di Willi il cecchino

Di Redazione • Pubblicato il 19 Ott 2026
Copertina per Orietta Bosch racconta la Resistenza attraverso la storia di Willi il cecchino

A Gorizia un incontro dedicato al libro sulla vicenda di un partigiano e al percorso letterario dell’autrice, che sarà presente a Casa Sanremo con 'Io non sono Peter Pan' ed è finalista a un concorso letterario nazionale.

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La storia di un uomo, le vicende della Resistenza e il valore della memoria come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro con Orietta Bosch, scrittrice di Mariano del Friuli, protagonista di una serata dedicata alla letteratura e alle storie che meritano di essere custodite e raccontate.

Dopo una vita professionale trascorsa come infermiera, a contatto con le persone e le loro fragilità, Bosch ha trovato nella scrittura una nuova modalità per dare voce alle esperienze umane, trasformando ricordi e vicende in narrazioni capaci di coinvolgere il lettore. Al centro dell’appuntamento la presentazione del volume "Nome di battaglia: Willi il cecchino – Storia di un partigiano", dedicato a una vicenda ambientata negli anni della Seconda guerra mondiale e della lotta di Liberazione.

Attraverso la storia di Guglielmo, il protagonista del libro, l’autrice accompagna il lettore in un percorso che va oltre gli avvenimenti bellici per soffermarsi sulla dimensione personale di chi ha vissuto quel periodo. La difficoltà fisica con cui l’uomo ha dovuto confrontarsi fin dalla giovane età contribuisce a delineare un ritratto nel quale il coraggio si intreccia con le fragilità, le paure, i sacrifici e le decisioni imposte dalle circostanze. La vicenda diventa così un’occasione per riflettere sul significato della libertà e sulla necessità di conservare la memoria di chi ha attraversato uno dei passaggi più drammatici della storia europea.

La serata ha offerto anche l’opportunità di condividere alcune novità legate all’attività letteraria di Bosch. Il volume "Io non sono Peter Pan" sarà presente a Casa Sanremo durante il Festival di Sanremo, rappresentando il Friuli. Un’occasione di visibilità per l’autrice e per la produzione culturale del territorio. Un ulteriore riconoscimento arriva dal Concorso letterario Riccardo Edizioni 2026, che l’ha selezionata tra i finalisti con un’opera inedita. La premiazione è prevista a Reggio Emilia il 17 ottobre.

Il percorso di Bosch si sviluppa attraverso storie ispirate a vicende reali, nelle quali l’attenzione per le persone e per le loro esperienze costituisce il filo conduttore. Un approccio che trova nella memoria storica e nella narrazione uno strumento per mantenere vivo il dialogo tra passato e presente, senza perdere di vista la dimensione umana degli eventi.

Alla realizzazione dell’incontro ha collaborato l’associazione Amis de Lucinis. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Giovanni Bressan, Maurizio Negro e Renzo Medeossi per il contributo all’organizzazione, oltre che a tutti i partecipanti che hanno preso parte alla serata, trasformandola in un momento di condivisione culturale.

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