Gorizia, l'opposizione boccia 6 mesi di Ziberna bis: Aula riaperta al pubblico

L'opposizione boccia i primi 6 mesi di Ziberna bis, Aula riaperta al pubblico

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L'opposizione boccia i primi 6 mesi di Ziberna bis, Aula riaperta al pubblico

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 18 Dic 2022
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Ancora scontro sulla gestione dei lavori in consiglio comunale, domani la seduta riaperta al pubblico.

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È ancora frizione tra opposizione e maggioranza in consiglio comunale a Gorizia. Non solo per quanto riguarda i rapporti con la giunta del sindaco Rodolfo Ziberna e le forze di centrodestra, ma anche - anzi soprattutto - con la presidente dell’Aula, Silvia Paoletti. La minoranza si è presentata insieme per attaccare nuovamente quelle situazioni che, come ha denunciato la dem Laura Fasiolo, “reprimono i fondamentali della democrazia partecipativa”. In sintesi, una bocciatura dell’operato di questi primi sei mesi.

Ieri mattina, gli unici assenti erano Antonio Devetak (Gorizia 3.0) e Walter Bandelj (Ssk): il primo ha dato comunque la propria adesione ma era ammalato, il secondo non ha risposto all’appello. In ogni caso, la protesta ha raccolto sia il centrosinistra che il centro, oltre a Franco Zotti (Zotti contro tutti), che certamente da inizio mandato non ha risparmiato attacchi e critiche durante le sedute, spesso oltre le righe. Una protesta mossa sull’atteggiamento verso la minoranza, a partire dalle riunione dei capigruppo.

“Non vogliamo contestare per logiche di principio - ancora l’ex senatrice - ma la nostra è un’intenzionalità costruttiva e collaborativa. Siamo mortificati da un approccio ‘elargito’ nei nostri confronti”. Alessandro Feri (Lista Fasiolo) ha quindi criticato il fatto che, quanto concordato su date e orari delle convocazioni delle assise, “lo vediamo modificato o disatteso dopo l’approvazione. Come la proposta di di delibera sulla costituzione della commissione hacker, abbiamo predisposto il testo e ci hanno fatto delle osservazioni tecniche”.

Dopo la sua revisione, l’atto "non è stato inserito nell’ordine del giorno del 12 dicembre, era in quello del 19 dicembre ma nella convocazione è sparito. È stato rimandato a un passaggio in commissione, che ancora non c’è. Non capiamo il perché, non è inquisizione ma per dare tranquillità ai cittadini”. Così come già evidenziato da Giulia Roldo (Martina sindaco), inoltre, c’è il tema degli orari: “Se qualcuno si lamenta che ha problemi di lavoro, il mantra è che si poteva fare a meno di candidarsi” rimarca ancora Feri.

Problema che non si poneva prima della pandemia, ha sottolineato Rosy Tucci (Gorizia è tua), poiché le sedute iniziavano alle 18. Ed erano aperte al pubblico, cosa che tornerà a esserlo da lunedì, quando la seduta tornerà finalmente accessibile ai cittadini in presenza. “Nonostante le premesse buoniste del sindaco - ancora Tucci -, ancora non abbiamo potuto ricevere un solo atto di apertura da inizio mandato. Ha parlato di dialogo con l’opposizione, invece ci sono solo monologhi nostri perché dall'altra parte nessuno risponde”.

Il dito puntato verso Paoletti è costante, con Zotti che nuovamente non va per il sottile: “Ribatte come un imperatore nei miei confronti e degli altri colleghi. Non c'è limite alla stupidità, anche il segretario è schiava di questo sistema. La città è sotto dittatura, non si rispettano nemmeno i regolamenti”. Tra i punti attaccati, anche la recente eliminazione della Commissione edilizia, con un risultato di 19 voti favorevoli che ha fatto segnalare al computer la mancata approvazione. Per il segretario, però, è stato tutto regolare.

La minoranza ribatte, però, che sarebbero serviti metà dei voti dell’Aula più uno, e non dei presenti come invece accaduto, in quanto si tratta di modifica del regolamento. È stato l’ultimo atto di una discussione piuttosto accesa, con i diversi gruppi che hanno deciso di astenersi dal voto. “Il consiglio è diventato il ratificatore delle decisioni della giunta - così Andrea Picco (Noi, mi, noaltris Go) - la maggioranza è asservita. Sono state prese decisioni gravi e sbagliate. Ora Paoletti è l’undicesimo assessore, dovremmo essere garantiti di più”.

La prossima assise è quindi prevista per domani, lunedì 19 dicembre dalle 16, quando i consiglieri saranno chiamati a discutere - dopo le interrogazioni - sulla ricognizione periodica delle società partecipate, con la relazione sulla attuazione del piano di razionalizzazione. Inoltre, è prevista anche la nomina di sei componenti - per conto del Comune di Gorizia - della giunta camerale Integrata per la gestione della Zona Franca e del Fondo Gorizia.

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