Dopo il referendum di settembre
Con il nuovo Parlamento a rischio la tutela della minoranza slovena, pressing sulle istituzioni
L'unione dei collegi di Gorizia e Trieste rischia la non elezione di un rappresentante di minoranza. La denuncia della Sso.
La tutela della rappresentanza della minoranza slovena è uno dei temi al centro della recente discussione politica locale. La nuova riforma del Parlamento, approvata con il referendum di settembre, preoccupa infatti i partiti delle minoranza linguistiche, che temono una loro pressoché scomparsa dall'organi legislativo nazionale. Oggi, il senatore del Partito popolare altoatesino (SVP) Meinhard Durnwalder ha quindi inviato una raccomandazione al presidente della Commissione permanente per gli affari costituzionali al Senato, Dari Parrini, a supporto delle richieste della comunità slovena.
Durnwalder si è mosso su richiesta del presidente della Svet slovenskih organizacij (SSO), Walter Bandelj, che ha sottolinetao come l'attuale riformulazione delle circoscrizioni elettoriali per il Friuli Venezia Giulia non consenta alcuna elezione agevolata, come previsto dall'articolo 26 della legge 38/2001. "Le ragioni - spiega in una nota - stanno nel fatto che l'unificazione del Goriziano e Triestino in un unico distretto non tiene conto delle dimensioni della minoranza slovena rispetto all'intera popolazione. Sbagliato, inoltre, che gli sloveni di Udine siano separati da quelli di Gorizia e Trieste. La nuova divisione non porta quindi nulla di nuovo e il rappresentante sloveno in parlamento dipenderà ancora dalla buona volontà di uno dei maggiori partiti del contesto politico italiano".
In conclusione, il Presidente della SSO ha ricordato ancora una volta "l'assetto esemplare della Repubblica di Slovenia per la rappresentanza garantita degli esponenti italiani e ungheresi nell'Assemblea nazionale. Entrambe le minoranze linguistiche eleggono i loro deputati sulla base di collegi elettorali speciali". Il tema sarà inserito anche nell'agenda del ministro degli esteri di Lubiana, Anže Logar, in visita a Roma in questi giorni per incontrare gli esponenti del governo Conte. Attualmente, in Parlamento siede solo Tatjana Rojccome rappresentante di minoranza slovena, eletta nel 2018 tra le fila del Pd.
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