La mozione
Nuovo appello per la Zona Franca di Gorizia, la discussione in Consiglio comunale
La mozione per fare il punto sulla situazione economica di confine e proseguire nella richiesta di un'area speciale.
La questione della Zona franca a Gorizia torna tra i banchi del consiglio comunale. Nella seduta convocata per oggi e domani, infatti, l'esponente della Lega Andrea Tomasella presenterà una mozione sul tema, per fare il punto dopo la discussione avvenuta già nell'ultima estate. “I dati sono inevitabilmente aggiornati - spiega il consigliere -, ad esempio Confcommercio ha mostrato come il 73% delle attività locali dichiara di soffrire la concorrenza di oltreconfine, basata su tariffe e fiscalità meno gravose che in Italia”.
L'84% dei commercianti goriziani, inoltre, si è detto favorevole per uno strumento di armonizzazione economica. “L'obiettivo è creare maggiore sinergia tra istituzioni - prosegue l'esponente del Carroccio -, in modo tale che si procede all'unisono su questa fondamentale tematica”. Tomasella sottolinea che la chiave di lettura in tutto questo non deve essere ricreare un vantaggio dell'Italia a discapito di qualcuno, ma “cercare di creare delle condizioni affinché la concorrenza sia paritaria. In questo modo, la crescita del territorio andrebbe di pari passo da entrambi i lati del confine”.
Il sentimento tra i diversi esercenti locali è che, per quanto ora ci possa essere un forte indotto economico che dall'Italia si riversa nella vicina Slovenia, questo non avrà una durata limitata. Se la sponda ovest della frontiera si impoverisce, infatti, tutto ciò si rifletterà anche su quella est. “Se puntiamo su una crescita armonica sia per noi che per gli sloveni - è il pensiero del consigliere -, allora arriveremmo a una vittoria per tutti”. Niente spazio a chi, invece, vorrebbe riportare tutte le attività in Italia: “Se vogliamo veramente lavorare insieme, dobbiamo tutti collaborare. Solo così la nostra area potrà finalmente svilupparsi”.
Tomasella, inoltre, fa presente un dettaglio significativo per comprendere la distorsione di mercato in cui si trova il territorio goriziano: “Per quanto riguarda il settore dei distributori di carburante, durante il periodo del lockdown le vendite sono aumentate di migliaia di litri rispetto all'anno precedente, nonostante tutto fosse fermo e il resto della provincia andasse in senso opposto". La chiusura del confine, però, ha fatto invertire la rotta. “Questo da l'idea di quanto sia urgente che ci sia una presa di coscienza collettiva sul bisogno di intervenire e la richiesta deve partire dal basso”.
Sul tema è stata presentata anche un'interrogazione parlamentare ai ministri dello sviluppo economico e dell'economia, a firma di Massimiliano Panizzut, per chiedere al governo di intervenir. Con molta probabilità , la mozione in consiglio sarà discussa domani, poiché all'ordine del giorno ci sono temi che terranno banco per diverse ore: la variazione di assestamento di bilancio, la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l'approvazione del piano economico-finanziario del servizio rifiuti 2020. A seguire ci sarà anche la mozione del gruppo Forum per chiedere lo spostamento del monumento alla “Battaglia delle fabbriche” dall'ex Safog a un terreno comunale.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione

















