la polemica
Nuova scuola a Monfalcone, Onda attacca Cisint: «Cento bambini ancora esclusi»
Dopo l'annuncio della volontà di creare un nuovo complesso, la civica sottolinea i problemi degli istituti dell'infanzia in città .
La questione delle scuole a Monfalcone torna al centro del dibattito politico locale. Questa volta, è il gruppo civico Onda a puntare il dito contro la sindaca Anna Maria Cisint, all'indomani dell'annuncio di un nuovo complesso scolastico in via Gramsci. “Diamo così ulteriore attenzione non solo all'edilizia scolastica, ma al futuro dei nostri giovani, immaginando spazi digitalizzati, efficentati e funzionali, e avviamo il percorso per una formazione specifica, non solo de liceo, magari legata all'economia del mare” ha spiegato la prima cittadina in una nota.
Annuncio seguito ieri dall'annuncio che la materna “Maria Immacolata” di via Roma passerà al Comune. La giunta regionale ha infatti concesso all'amministrazione comunale un milione e mezzo per l'acquisto dell'edificio parrocchiale, dopo che nel 2018 lo stesso istituto aveva rischiato la chiusura per l'impossibilità dell'ente di proseguire con l'impegno scolastico. Da lì era stata siglata una convenzione con l'ente comunale per proseguire con le attività . “La scuola ora diventa patrimonio della città - ha dichiarato Cisint -. Siamo dispiaciuti che abbia perso la matrice cattolica ma la scuola ora rinnovata e ristrutturata è bella e funzionale.
Onda, però, va all'attacco sul tema della scuole per l'infanzia: “Attraverso i canali social del Comune di Monfalcone - commenta in una nota il coordinatore Riccardo Miniussi -, il sindaco Cisint ha dichiarato di aver risolto le problematiche ereditate dal passato per quanto riguarda la carenza di posti alla scuola dell'infanzia. Ci domandiamo come mai più di cento bambini ancora non possano, invece, frequentarla”.
“Da tempo - sottolinea - chiediamo di monitorare seriamente la situazione anagrafica della popolazione monfalconese per consentire a tutti i bambini e i ragazzi di godere del loro diritto all'istruzione. Solo negli ultimi giorni, dopo ben cinque anni, l'amministrazione ipotizza la realizzazione di un nuovo polo scolastico in un'area verde. Tenendo conto dei tempi biblici con cui stanno procedendo altri faraonici progetti, auspichiamo fortemente che questo iter sia molto più rapido in modo che altri cinque lunghi anni non vadano inutilmente sprecati. Inoltre, pensare di continuare con questa selvaggia cementificazione della nostra città è un'idea folle”.
Secondo Miniussi, il progetto “ritarda di altri trent'anni il disegno di un futuro al passo coi tempi. Proponiamo, pertanto, che si pensi a ristrutturare e riqualificare edifici oggi abbandonati e in disuso in zone strategiche e facilmente fruibili. Non da ultimo, è di fondamentale importanza riammodernare e ottimizzare gli spazi e le strutture scolastiche esistenti. Il Comune sa bene che diverse scuole, nel 2021, ancora non hanno, ad esempio, una rete internet funzionale alle esigenze didattiche nonostante le ripetute richieste di intervento”.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione

















