«Non abbiamo fallito», I Visionari difendono il loro progetto a Gorizia

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«Non abbiamo fallito», I Visionari difendono il loro progetto a Gorizia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 02 Apr 2022
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Il coordinatore del gruppo respinge le critiche: «Abbiamo avviato un percorso per la città ».

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Il suo obiettivo era creare una coalizione unitaria, “per il bene comune della città  aldilà  delle visioni partitiche degli ultimi anni”. Adelino Adami (nella foto) difende l'esperienza de I visionari, il gruppo da lui co-fondato e che nei scorsi mesi ha fatto incontrare le diverse forze politiche di Gorizia in vista delle elezioni. Un percorso fatto con l'esclusione dei partiti di centrodestra, con l'obiettivo di trovare una larga convergenza. “àˆ stata la prima volta che si tentava un'esperienza del genere” rimarca.

Presso i locali di San Rocco, l'associazione ha dapprima avviato un ciclo di incontri pubblici su diverse tematiche, per poi passare al dialogo collettivo con le diverse compagini. “Gorizia ha tanti nemici ma forse il più grosso è in casa” commenta, riferendosi al mancato dialogo. In ogni caso, Adami ammette che “l'obiettivo non era creare un nuovo soggetto politico, ma un modo diverso di fare politica. Ora questo percorso è terminato, ma non è vero che è fallito. Abbiamo seminato una valori imprescindibili”.

“Se fossimo riusciti a raggiungere l'obiettivo - ammette - saremmo stati più contenti, ma era tanto da pretendere al primo tentativo. àˆ vero che oggi non c'è un gruppo unitario, ma in questi mesi abbiamo parlato e individuato i veri problemi della città : dalla sensibilità  verso i giovani, all'energia e l'economia. C'è poi l'aspetto della competenza, l'amministrazione pubblica non può essere affidata a gente sprovveduta. Abbiamo aperto un dialogo con la città  e chiunque vinca non può non tenerne conto di questi elementi”.

La speranza dei Visionari è che ora sia stata tracciata una strada che, qualsiasi sia l'esito delle urne a giugno, prosegua. “Non siamo falliti, anzi continueremo. All'interno del gruppo bisogna certamente fare una riflessione sul perché non si è arrivati a una scelta comune. C'è stato un ostacolo nel far dialogare forze civiche e partitiche, ma dalla loro unione si può trovare un modo migliore per fare politica”. La decisione di escludere le forze attuali di maggioranza è arrivata perché “hanno portato la città  al punto più basso di sviluppo”.

“Alcune liste di centrodestra hanno però partecipato. àˆ un processo politico iniziato due anni fa e va proseguito. Noi stessi abbiamo chiarito fin da subito che non ci saremmo candidati”. Adami non vuole entrare nel merito delle scelte maturate dai confronti a San Rocco, ma è innegabile che la figura di Laura Fasiolo abbia trovato consensi tra le diverse compagini proprio in quelle occasioni. La convergenza su un fronte più allargato possibile, auspicato più volte dal segretario del Pd Franco Perazza, non è però riuscito nell'intento.

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