le posizioni
Nervi tesi tra maggioranza e opposizione, Ziberna: «Continuiamo a governare»
Respinte le accuse arrivate dentro e fuori dall'Aula, Ziberna: «Mano tesa non colta».
Rimangono accesi gli strascichi del recente consiglio comunale di Gorizia, durante il quale l’opposizione ha puntato più volte il dito verso la maggioranza e la gestione dei lavori in Aula. Dito puntato contro la presidente stessa, Silvia Paoletti, che già durante le oltre 11 ore di dibattito ha respinto le accuse di parzialità, non replicando alla successiva conferenza stampa dei gruppi che ora paventano il ricorso a vie legali. Nei prossimi lavori dell’assise, ora si attenderà la notifica dei diversi capigruppo.
Dal canto suo, il sindaco Rodolfo Ziberna parla di "battaglie di retroguardia e sterili opposizioni alla ricerca di imboscate, sperando di fermare la nostra amministrazione". Atteggiamento, per il primo cittadino, che se mantenuto "vorrà dire che avranno anteposto incomprensibili interessi politici a quelli di Gorizia e dei goriziani. La mano che abbiamo teso verso la minoranza vediamo che sino ad oggi questa non è stata colta. Mi auguro che prevalga il buon senso, ma nel frattempo la nostra maggioranza e la nostra giunta continueranno a governare".
"Va prioritariamente tutelato il diritto dei cittadini di essere amministrati" rimarca. "Non è più un consiglio di scansafatiche, deve tornare a lavorare. Ovviamente se un assessore non ha elementi per rispondere, lo farà in modo scritto, dalla prossima seduta torneranno le interrogazioni. L'Aula deve tornare a lavorare, dopo anni che l'è stato impedito. Chi fa ostruzionismo vuole prendere per i fondelli i cittadini. La mia porta resta aperta, il loro è un disco rotto. Avevamo trovato un accordo sul rinvio del regolamento, dovevano essere due ore di discussione e sono diventate cinque. Sono squadristi antidemocratici".
A replicare alla minoranza è anche Fratelli d’Italia, che in una nota legge quanto accaduto come “il bue che dice cornuto all’asino”. Il gruppo consiliare replica che “parlare di negata democrazia in un consiglio comunale durato 12 ore, in cui solo per il primo punto di quattro l’opposizione ha impiegato più di 4 ore per dire il nulla, è a dir poco un paradosso. Aggiungiamo che nelle 12 ore gli interventi sono stati fatti quasi esclusivamente dall’opposizione e non perché la maggioranza non avesse argomenti”, bensì perché prese d’atto.
La formazione parla invece di “anarchia nella quale diversi individui hanno approfittato della difficoltà di gestire questa tipologia di lavori, da parte della neoeletta presidente del Consiglio. In modo pretestuoso gli stessi hanno voluto creare scompiglio spesso con violenti attacchi ingiuriosi e sessisti nei confronti di alcuni componenti della giunta e del Consiglio. Per noi invece democrazia è rispetto delle persone, dei ruoli e del regolamento del quale chiederemo un maniacale rispetto sin dalla prossima seduta”.
“Democrazia - prosegue la nota - è altresì accettare l’esito delle elezioni dalle quali è uscito vincitore il centrodestra e sono risultati sconfitti tutti gli altri”. Difesa quindi la modifica al regolamento dell’Aula, per poter svolgere le sedute in modalità mista: “Per tale attività utilizzeremo un’apparecchiatura costata più di 100mila euro da fondi covid nazionali messi a disposizione anche per questo. L’attuale periodo storico ci obbliga, più che mai, ad essere produttivi e pragmatici ma questo l’opposizione non lo vuole preferendo il caos”.
Sul documento, l’assessore alla Digitalizzazione, Fabrizio Oreti, rivendica di aver “voluto dimostrare una apertura al confronto con l’opposizione e la testimonianza pratica a tutto ciò sono alcuni emendamenti presentati dall’opposizione stessa che abbiamo ritenuto corretto approvare. Mi spiace per il comportamento di una parte della minoranza che finora ha dimostrato solo ostruzionismo. Un ostruzionismo che va contro la popolazione e non certo contro di noi. Abbiamo una maggioranza unita e coesa che, come abbiamo dimostrato, approva compatta i provvedimenti”.
Atti, questi, “che vanno a tutelare la vita dei cittadini” conclude. Dalla Lega, “dispiace ci sia stato ostruzionismo fine a sé stesso dalle opposizioni - così il consigliere Andrea Tomasella - il regolamento è uno strumento che si adopera ormai ovunque ed è stata una contrarietà fine a sé stessa”. Le prossime sedute sono attese verso la fine di settembre, attenendo anche di conoscere le composizioni delle diverse commissioni e i nomi dei capigruppo. Da chiarire, inoltre, il punto sul vicepresidente: non eletto nel corso della seconda assise, l'opposizione ha rinunciato ad esprimere un proprio nome.
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