Moretti lancia l'allarme: «Trieste rischia di 'colonizzare' gli ospedali di Gorizia e Monfalcone»

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Moretti lancia l'allarme: «Trieste rischia di 'colonizzare' gli ospedali di Gorizia e Monfalcone»

Di Redazione • Pubblicato il 25 Feb 2021
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Il capogruppo dem guarda con preoccupazione la situazione in Asugi e punta il dito sulla situazione dei medici di base.

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Torna alla carica il capogruppo in Consiglio regionale del Partito democratico, Diego Moretti, sull'assunzione di un dirigente della comunicazione da parte dell'Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi). Nei giorni scorsi, infatti, il dem aveva presentato un'interrogazione urgente in merito al vicepresidente Riccardo Riccardi. "Nella sua risposta - commenta Moretti in una nota -, l’assessore ha elencato tutta una serie di concorsi avviati (segnalati nella medesima interrogazione come scoperture di primari presenti da tempo) nella medesima azienda. Stranamente, tra i concorsi avviati, non risulta quello relativo alla copertura dei posti di responsabile dei due Distretti dell'alto e basso isontino".

"Strano - prosegue -, perché proprio nel momento in cui si parla da più parti di sanità territoriale e i problemi non mancano (vedi situazione dei medici di base), non si provvede a coprire carenze relative al territorio". Ricorda quindi che "venerdì scorso, in giunta regionale, con un ritardo di quattro mesi, sono state approvate le linee guida 2021 per il Servizio sanitario regionale, documento che dà tempo alle singole aziende sanitarie di approvare il Pal (Piano attuativo locale) entro il 31 marzo del 2021. Il rischio, per la sanità isontina, di essere "colonizzata" da Trieste - pericolo già segnalato nel 2018 al momento dell'approvazione della legge di riordino delle aziende sanitarie – c’è tutto".

"Il mio non è allarmismo fine a sé stesso - sottolinea -, né vuole essere il piangersi addosso che anche in un recente passato andava di moda, ma insistenti 'rumors' provenienti dagli ambienti sanitari triestini danno per certo che il conferimento degli incarichi di guida dei Dipartimenti di emergenza e rianimazione per gli ospedali di Trieste, Gorizia e Monfalcone sarà affidato ai due professionisti che guidano i relativi reparti di Cattinara. Lo stesso potrebbe succedere anche per altri dipartimenti ospedalieri. Spero di sbagliarmi sulla fondatezza di tali voci, ma una domanda sorge spontanea: nell'isontino non esistono professionisti all'altezza di ricoprire incarichi di coordinamento per tutta l’Azienda? Non lo credo".

"Mi viene altresì segnalato - prosegue - che le liste di attesa per gli interventi ortopedici programmati negli ospedali di Monfalcone-Gorizia si stanno allungando a dismisura. Considerato che diversi medici anestesisti di Monfalcone sono impegnati in queste settimane in aiuto ai loro colleghi di Trieste per l’emergenza Covid, perché non prevedere delle sedute settimanali operatorie a Gorizia e Monfalcone che permettano di smaltire liste di attesa che, a causa della pandemia, si sono allungate fino ad un anno? Su questo i sindaci di Monfalcone e Gorizia non hanno nulla da dire? È sempre colpa di quelli di prima?".

Moretti conclude con la questione dei medici di base per alcuni comuni del Goriziano. "A distanza di un mese e mezzo dalle promesse degli attuali responsabili di distretto, non sono stati ancora definiti e risolti i disagi per migliaia di cittadini che si sono trovati da un giorno all’altro senza i propri medici di base o senza i loro sostituti: a quando la loro risoluzione, come promesso in più occasioni dall'assessore regionale e dai vertici di Asugi? Il tempo passa, e non vorrei che in aprile fossimo allo stesso punto di oggi: i sindaci di quelle realtà e le migliaia di cittadini di Sagrado, Staranzano, Romans, Villesse, Gradisca, Grado, Fossalon e Boscat non lo meritano proprio!”.

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