Moretti critica le scelte regionali sulla sanità monfalconese, «la pezza è peggio del buco stesso»

Moretti critica le scelte regionali sulla sanità  monfalconese, «la pezza è peggio del buco stesso»

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Moretti critica le scelte regionali sulla sanità  monfalconese, «la pezza è peggio del buco stesso»

Di Redazione • Pubblicato il 29 Dic 2021
Copertina per Moretti critica le scelte regionali sulla sanità  monfalconese, «la pezza è peggio del buco stesso»

Il consigliere regionale dem espone alcune critiche dal Crua all'Ostetricia e ginecologia. «Le perplessità  restano».

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“A distanza di tre mesi dalla DGR 1446 la Giunta regionale, con la Delibera 1965, interviene a rettificare alcuni “errori materiali” contenute nella precedente. Peccato che gli “errori” corretti non chiariscano affatto le perplessità  e contrarietà  a suo tempo manifestate sulla delibera 1446 e sul conseguente Atto Aziendale di ASUGI”.

Il consigliere regionale dem Diego Moretti punta il dito sulla situazione del Centro Regionale Unico Amianto. “Il CRUA – prosegue Moretti - da funzione centralizzata, senza alcuna specifica, sotto ARCS, ripassa sotto ASUGI, all'interno del DAT - Dipartimento assistenza territoriale – con una postilla nella quale viene citata “di striscio” la funzione regionale e la collaborazione con altri enti, senza alcuna autonomia operativa e funzionale. Non solo: non è prevista alcuna integrazione o collegamento del CRUA con la funzione ospedaliera di pneumologia, alla quale afferisce anche broncoscopia”.

Il commento del Dem è chiaro: “Non ci siamo proprio – tuona – ancora una volta le promessi di questi anni di Fedriga, Riccardi e Cisint rimangono parole vuote e slogan, senza alcun riscontro concreto: l'ennesima delusione”.

Sull'Ostetrica e ginecologia e Pediatria di Monfalcone rimane inalterata la contrarietà  del PD alla norma di legge che prevede l'incorporazione del reparto di San Polo all'interno del Burlo. “La Delibera però non chiarisce in alcun modo chi svolgerà , tra i professionisti, la parte territoriale della funzione, e nemmeno se la rotazione riguarderà  tutto il personale di Trieste e Monfalcone, oppure se la “rotazione” si risolverà  nel consueto (e già  visto) movimento del personale medico e infermieristico da Monfalcone verso Trieste e non viceversa”, prosegue Moretti.

Mentre sulle funzioni di Anatomia patologica e in generale del Laboratorio di Gorizia-Monfalcone si parla di un laboratorio “satellite” per le attività  urgenti. “Cosa significa “laboratorio satellite”? Ci sarà  o no autonomia funzionale? L'Anatomia patologica ci sarà  o no per Gorizia-Monfalcone o tutto dipenderà  da Trieste, come accade oggi quando per un'autopsia i familiari devono aspettare giorni e giorni?”. Varie le domande.

“Anche dopo la nuova Delibera, rimangono ancora fortissime perplessità  sugli indirizzi che la Regione sta dando sulla sanità  isontina: come PD continuiamo a ritenere che la via dell'Azienda autonoma sia l'unica percorribile a dare dignità  e forza alla sanità  isontina. La narrazione, quando anche il silenzio, dei sindaci di Monfalcone e Gorizia che “tutto va bene” non corrisponde proprio alla realtà ”, conclude Moretti. 

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