Dopo il caso amianto
Monfalcone, Percuzzi si dimette dalla segreteria del Pd. Campagna elettorale in mano a Ghinelli
I dem monfalconesi accettano le dimissioni del segretario mentre la lista si presenta in piazza della Repubblica.
Gli ultimi giorni sono stati molto concitati per il PD di Monfalcone. Michela Percuzzi, dopo lo scivolone sul tema amianto che era già costato caro al partito alle scorse elezioni comunali, ha presentato le sue dimissioni e queste sono state accolte dal presidente cittadino Marco Ghinelli. A seguito di tutto ciò, Percuzzi non si sottrae alle sue responsabilità e alla nostra testata dichiara: "Il mio è un atto di responsabilità nei confronti del partito democratico che non merita di essere sottoposto a polemiche sterili".
"Sarò sempre a disposizione del territorio concretamente e con competenza, senza chiedere nulla come ho fatto fino ad ora. La politica è spirito di servizio e dedizione, è dare risposte ai cittadini. Ecco come ho fatto la segretaria e come intendo candidarmi alle prossime elezioni amministrative".
"Michela ha compiuto un passo importante con le sue dimissioni ma resta al servizio del partito e della coalizione" commenta Lucia Giurissa, consigliere uscente di minoranza.
Sulla grave vicenda della segreteria del Pd cittadino è intervenuto anche il consigliere regionale e segretario provinciale Diego Moretti: "La scelta di Percuzzi è stata di buon senso. Questo non significa che mancherà l'impegno per il partito. àˆ stato un passo infelice ma la storia è chiusa e bisogna concentrarsi sul sostegno al partito e a tutta la coalizione di centrosinistra che si propone alle elezioni".
Intanto ieri sera, in piazza, il partito democratico ha svelato la sua lista. Sono 19 i candidati che si propongono, forte la presenza femminile che vedrà infatti capolista Lucia Giurissa già consigliere comunale. Sarà Marco Ghinelli a guidare la campagna elettorale che entra nel vivo in un clima non semplice visti gli ultimi accadimenti.
"La lista è composta in gran parte da persone con esperienza. Questa presenza si coniuga con le nuove proposte. Il partito si apre così alla città e non intende risultare autoreferenziale. Siamo a disposizione della coalizione a sostegno di Cristiana Morsolin. Il nostro partito ha una prospettiva progressista ben strutturata" ha dichiarato Giurissa.
Mentre in casa dem, in sostanza, si tenta di archiviare il caso politico sollevato dalla lettera inviata alla stampa locale sulla transazione amianto da parte della segretaria di circolo Michela Percuzzi, la candidata a sindaco del centrosinistra Cristiana Morsolin si concentra sui temi della campagna elettorale e interviene sul progetto dell'impianto di smaltimento rifiuti a Monfalcone. Si stima che la quantità di rifiuti da smaltire sia di 185mila tonnellate, proprio accanto all'area dove sorgono le terme romane e nelle vicinanze c'è pure lo stabilimento Eurogrup ormai dismesso.
Per Morsolin i punti da discutere ci sono. Per esempio, è necessario riconvocare un tavolo su agenda 21, mettendo al corrente i cittadini su cosa sta succedendo, e iniziare al più presto una vera programmazione dello sviluppo turistico del territorio.
“Stiamo ancora cercando di uscire dal carbone di A2A – afferma la candidata sindaca Cristiana Morsolin – e ci troviamo adesso alle prese con la minaccia di un nuovo impianto con uno sconosciuto impatto ambientale. Strano che il sindaco, sempre informatissima su tutto, su questo caschi dalle nuvole”.
Secondo la candidata allora, il comune dovrebbe chiedere la valutazione di impatto ambientale, e soprattutto fare chiarezza se verrà messo in discussione un vicino impianto per l'incenerimento dei rifiuti. “Non ci si riferirà mica ad A2A? Ci mancherebbe altro. Dopo il carbone, anche i rifiuti. In un territorio, poi, che secondo le dichiarazioni trionfalistiche del sindaco dovrebbe essere votato al termalismo e allo sviluppo della nautica" ha continuato Morsolin.
La candidata infine ha concluso dicendo: "Ricordiamo che nel 2018 l'allora assessore Venni annunciava l'arrivo di acquirenti cinesi interessati allo stabilimento Eurogroup, che avrebbero garantito una cinquantina di posti di lavoro per gli italiani. Ci pare che la vicenda sia andata in modo ben diverso, e siamo stufi di chiacchiere senza alcun risultato, anzi, con sempre nuovi problemi per la città ”.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione















