DOPO 42 GIORNI
Monfalcone, partita la bonifica dopo l’incendio alla Pizzeria ‘Al Giardino’: probabile riapertura a dicembre
La ditta Belfor esegue l’intervento. La titolare respinge le illazioni ricevute sui social, «un evento accidentale». La lettera di solidarietà dello staff.
È cominciata oggi, lunedì 12 ottobre, la bonifica all’interno della pizzeria “Al Giardino”, colpita da un incendio lo scorso primo settembre. Un rogo che ha creato sconcerto e lasciato un vuoto profondo nella nuova gestione, tra quanti vi hanno lavorato e nella clientela dello storico locale, punto di riferimento e di condivisione per tutta la Bisiacaria e non solo. A occuparsi delle operazioni è la Belfor, intervenuta per avviare il ripristino degli ambienti danneggiati dalle fiamme. Un primo passo verso la ripartenza, attesa con speranza dalla titolare e da tutto lo staff, che non ha mai smesso di manifestare vicinanza e sostegno alla proprietà.
«Ripartiremo al più presto – dichiara al nostro giornale la titolare E.L. – è stato un evento accidentale, non è doloso come tanti hanno detto sui social senza conoscere i fatti. Lo hanno attestato i Vigili del Fuoco e i periti assicurativi». Alla base dell’incendio, che ha interessato la sala grande del locale, ci sarebbe un guasto elettrico legato all’impianto di condizionamento. «Ci auguriamo di poter ripartire entro dicembre», aggiunge con tanta speranza la titolare. Una speranza condivisa pienamente anche dai collaboratori di questa nuova gestione che hanno voluto dedicare ai titolari un messaggio di solidarietà e affetto, esprimendo la volontà di essere al loro fianco in questo momento difficile.
«Finalmente è arrivata la buona notizia: la bonifica del nostro amato ristorante. Noi del vostro staff siamo orgogliosi di voi, perché non vediamo l'ora di riaprire e ricominciare questa avventura al vostro fianco». Parole che raccontano un legame profondo, costruito durante i primi sei mesi di attività e che l'incendio non è riuscito a spezzare. Perché, come sottolineano gli stessi collaboratori, “Al Giardino” non era soltanto un luogo di lavoro, ma una vera e propria famiglia. «Il recente rogo che ha devastato il ristorante ha lasciato un vuoto profondo e un senso di sconcerto in tutti noi. Tra le macerie e l'odore di fumo, c'è qualcosa che il fuoco non è riuscito a toccare: la nostra determinazione, la nostra voglia di fare, il senso di famiglia, perché voi per noi siete famiglia e per questo vi ringraziamo».
Nel messaggio dello staff emerge il ricordo di un luogo fatto di incontri, risate e momenti condivisi, diventato in poco tempo un punto di riferimento per chi vi lavorava e per i clienti. Vedere un progetto costruito con impegno interrompersi bruscamente è stato un colpo durissimo, ma proprio da questa difficoltà nasce la volontà di guardare avanti.
«Questo ristorante non era solo un insieme di mura, tavoli, fornelli e pizzeria. Era il punto di riferimento, un luogo di convivialità dove si incrociavano risate, dove si scherzava. Vedere il lavoro di sei mesi dall'apertura sospeso in un attimo da un evento così drammatico è un colpo durissimo, ma è proprio nei momenti più bui che noi dello staff siamo una vera forza». La ripartenza, tuttavia, richiederà tempo, pazienza e sostegno. Per questo i collaboratori rivolgono un appello anche alla comunità, ai fornitori e ai clienti che, fin dall'inizio, hanno dimostrato vicinanza alla proprietà. «L'auspicio più grande, che oggi si trasforma in un coro unanime da parte di tutti i cittadini, dei fornitori che vi sono stati sempre vicini e soprattutto di noi dello staff, è quello di vedere questo cammino proseguire. L'augurio è che i nostri titolari trovino la forza d'animo, il coraggio e il sostegno necessario per ripartire».
Un percorso che non sarà semplice, come riconoscono gli stessi collaboratori, consapevoli delle difficoltà legate alla ricostruzione e delle procedure necessarie per tornare alla normalità. L'obiettivo, però, resta uno: riaprire le porte del locale e riaccendere i fuochi della cucina e della pizzeria. «Non sarà un percorso facile, la strada della ricostruzione è fatta di burocrazia, fatica e pazienza, ma l'obiettivo deve essere chiaro: riaccendere i fuochi di quella cucina e pizzeria per spalancare di nuovo le porte ai nostri cari clienti». Nel loro messaggio, i dipendenti sottolineano inoltre quanto sia importante che la solidarietà non rimanga soltanto una manifestazione di vicinanza a parole, ma si traduca in un sostegno concreto durante i mesi che accompagneranno la ripresa dell'attività. «La solidarietà non deve fermarsi alle parole di circostanza. Sarà fondamentale che le istituzioni, i fornitori e gli stessi clienti storici facciano sentire la propria vicinanza concreta nei mesi a venire».
È un invito a fare squadra, affinché la pizzeria possa superare questo momento e tornare a essere quel luogo di incontro che tanti hanno imparato ad apprezzare. Per lo staff, infatti, il fuoco ha danneggiato la struttura, ma non ha cancellato il desiderio di ricominciare. «Il fuoco ha distrutto la struttura, ma non può cancellare il futuro. Aspettiamo con pazienza il giorno dell'apertura, pronti a riaggiustare quei tavoli e a festeggiare una rinascita che sarà la vittoria di tutti. Con gran forza andiamo avanti, più forti di prima. Per noi non è mai stato soltanto un posto in cui lavorare, ma una squadra e una seconda famiglia». Un messaggio che si chiude con una promessa di presenza e sostegno ai titolari, in attesa che la bonifica lasci spazio ai successivi interventi e che il progetto possa riprendere il proprio cammino.
«In questo momento buio e incerto, vogliamo dirvi con estrema chiarezza che noi ci siamo. Siamo pronti a fare la nostra parte, per quanto possibile, ad aiutarvi nelle operazioni di ripresa e a camminare al vostro fianco quando deciderete i prossimi passi per guardare al futuro. Vi siamo vicini con il cuore in mano. Vi abbracciamo forte e restiamo a vostra completa disposizione per qualsiasi cosa». Erano le 2.15 del primo settembre quando le fiamme sono divampate nel locale di via Primo Maggio a Monfalcone. A rendersi conto di quanto stava accadendo sono stati due dipendenti, svegliati dall'allarme del bar prospiciente. Le fiamme hanno interessato sia gli ambienti interni sia la parte esterna dell'attività, provocando danni ingenti.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con squadre provenienti dai distaccamenti di Monfalcone e Gorizia e tre autobotti. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono protratte per diverse ore, fino alle 6 del mattino. Fortunatamente, non si sono registrati feriti né persone coinvolte, ma i danni riportati dalla struttura hanno reso necessaria la dichiarazione di temporanea inagibilità del locale. Nelle prime ore successive all'incendio, le cause del rogo e il punto esatto d'innesco risultavano ancora da accertare. Le verifiche successive, come riferito oggi dalla titolare, hanno ricondotto l'episodio a un evento accidentale, attribuito a un guasto elettrico legato all'impianto di condizionamento, escludendone la natura dolosa. Una notte che ha segnato bruscamente il percorso della nuova gestione, ma dalla quale titolari e collaboratori stanno ora cercando di ripartire, con l'obiettivo di restituire alla comunità il locale e il suo ruolo di luogo di incontro e convivialità.
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