IL CASO E LE PRECISAZIONI
Monfalcone, momenti di preoccupazione in classe al Pertini: la scuola rassicura e rilancia sull’inclusione
Una crisi comportamentale di uno studente con grave disabilità ha richiesto l’intervento precauzionale di sanitari e Polizia. La dirigente Piraino chiarisce, «istituto punto di riferimento per l’inclusione, il sostegno e la gestione dei bisogni educativi speciali».
Sono stati attimi di preoccupazione, quelli vissuti nella sede di via Boito dell’Isis Pertini di Monfalcone, dove nella mattinata di lunedì 19 ottobre, in una classe dell’Istituto, si sarebbe verificato uno spiacevole momento di tensione e agitazione. Quanto emerso sull’accaduto da diverse testimonianze social, si è rivelato infondato. Non si è infatti verificato nessun fatto – aggressione o violenza - che ha messo in pericolo la comunità scolastica. Appresa la notizia, senza attendere l’effettiva ricostruzione di quanto accaduto, sui social sono scattate le reazioni di alcuni genitori preoccupati per la sicurezza dei propri figli e la richiesta di chiarimenti sul fatto ma sono nati molti racconti distorti.
Senza addentrarci nell’esporre le facili interpretazioni degli utenti social, abbiamo contattato la dirigenza scolastica che ha riferito al nostro giornale della delicatezza della situazione che rientra nella quotidianità dell’attività scolastica che oggi vive tempi e contesti non facili. Cosa è successo? Uno studente – stando a quanto riferito dall’autorità competente, un 14enne - affetto da una grave disabilità avrebbe avuto una crisi violenta dalla quale sarebbe nato un critico episodio che avrebbe poi coinvolto due insegnanti presenti in aula. Secondo quanto riferisce la presidenza, i professori hanno saputo gestire la situazione in maniera professionale e con assoluta umanità.
Sono intervenuti in via precauzionale i Sanitari del 118 e gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato intervenuti nel supporto coordinato di medici e infermieri come accade quando si presentano delle emergenze. Non ci sarebbe nessuna denuncia da parte degli insegnanti. Tale episodio – come appreso telefonicamente dalla dirigente scolastica Carmela Piraino - evidenzia che la disabilità è parte integrante della quotidianità scolastica e rappresenta una dimensione della vita della comunità educativa che richiede attenzione, sensibilità e capacità di accogliere e valorizzare le caratteristiche e i bisogni di ciascuno, promuovendo un ambiente inclusivo, rispettoso e attento alle diversità.
Per sostenere tutto ciò, sono nati i Centri Territoriali di Supporto che gestiscono ausili didattici, consulenza e formazione per l'inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità o “Bisogni Educativi Speciali”. Nel territorio Goriziano è proprio il “Pertini” di Monfalcone ad esserne il riferimento. «La scuola si sta attrezzando, è in prima linea per dare il suo contributo nella gestione dei problemi comportamentali – sottolinea la professoressa Piraino – tanti nostri insegnanti sono punti di riferimento. La scuola non resta ferita a guardare impotente ma investe e dà il suo contributo».
Tra Gorizia, Trieste, Udine e Pordenone, i CTS hanno ricevuto 9mila euro ciascuno per promuovere dei corsi di formazione rivolti a tutti i docenti. Ad essere coinvolti ne sono 450: 150 per l’infanzia, 150 della primaria e altri 150 delle scuole secondarie. L’alleanza tra CTS, Ufficio Scolastico Regionale e Asugi permette così di affrontare in maniera accurata le attività di supporto nella gestione degli alunni con disabilità complessa e dei disturbi del comportamento anche non associati alla disabilità intellettiva.
L’intento è quello di favorire una presa in carico integrata delle situazioni di disagio comportamentale e relazionale dei giovani e di promuovere azioni di prevenzione e intervento precoce per promuovere il benessere a scuola e garantire l’attenta ed adeguata formazione degli studenti. Considerato tutto questo, si può dire che l’Isis Pertini è in prima linea su questi temi, promuove delle valide attività di orientamento e garantisce la sicurezza di chi frequenta le sue aule e i suoi laboratori.
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