LA NOTA
Monfalcone, il PD sugli alunni stranieri nelle scuole: «L'amministrazione riporti gli studenti monfalconesi in città»
I Dem contro le norme del Governo e l’amministrazione leghista, «promossa la narrazione della paura». L'appello all'assessore Maioretto per riequilibrare le presenze negli istituti locali chiedendo anche maggiori risorse per l'ambito socio-assistenziale.
Torna al centro del dibattito politico la questione delle scuole monfalconesi e, più in generale, della gestione della presenza di alunni di origine straniera. A intervenire tramite una nota è il PD di Monfalcone, che critica le recenti norme annunciate dal Governo Meloni in materia scolastica e, sul piano locale, chiede all’assessore Maioretto quali iniziative intenda mettere in campo per affrontare le problematiche degli istituti cittadini. Nel mirino finiscono anche le politiche adottate negli ultimi anni dalle amministrazioni Cisint-Fasan e la gestione delle conseguenze dell’aumento della presenza di alunni stranieri nelle scuole. «Monfalcone torna, suo malgrado, nuovamente al centro del dibattito pubblico nazionale. Questa volta non per iniziativa dell’ex sindaca, ma per le annunciate norme sulla scuola del Governo. Norme tutte già esistenti da anni, finalizzate alla propaganda della destra e a distrarre gli italiani dai veri problemi del Paese» scrive il PD monfalconese.
«Restando a Monfalcone, ci chiediamo quali iniziative stia programmando l’assessore Maioretto per affrontare e risolvere le problematiche delle scuole monfalconesi? Problemi esplosi negli ultimi dieci anni – quelli di governo Cisint-Fasan – per l’aumento degli alunni di origine straniera, ma soprattutto perché nei dieci anni di amministrazione leghista di Monfalcone nulla è stato fatto per gestire il problema, molto per ignorarlo e alimentarlo, volutamente per subirlo».
Da qui la proposta rivolta all’assessore: «Ecco perché vogliamo fare una proposta all’assessore: convinca i tanti monfalconesi che hanno portato i loro figli nelle scuole di Ronchi, Staranzano, Turriaco e Sistiana a rientrare a Monfalcone. Ciò basterebbe a riequilibrare la percentuale di italiani nelle nostre scuole, senza deportazioni di domani negli altri comuni, o altro di simile» proseguono i politici.
Secondo il PD di Monfalcone, alla base della scelta di alcune famiglie di iscrivere i propri figli negli istituti dei comuni vicini ci sarebbe anche il clima creato dal dibattito politico degli ultimi anni. «Peccato però che quei monfalconesi che si sono riversati sui comuni vicini l’abbiano fatto perché terrorizzati dalle narrazioni scritte e orali dell’ex sindaco sul rischio islamizzazione della nostra città. Provi ora l’assessore Maioretto a smentire questa narrazione e a riportare i monfalconesi a Monfalcone e magari, come vorrebbe l’assessore Zorzenon, a portarci anche qualche bisiaco per i nostri negozi sempre più in difficoltà».
Nel finale, l’attenzione viene spostata dalle scuole alle politiche sociali e alle risorse a disposizione del territorio. «Più che di formule magiche, Monfalcone – con il relativo ambito territoriale socio-assistenziale – avrebbe bisogno di maggiori risorse finanziarie sul settore sociale per affrontare la complessità legata alla presenza di persone di origine straniera».
«Alla Lega e ai suoi sodali, invece, non interessa risolvere il problema, ma alimentarlo, così da poter sempre agitare la paura tra le persone e aumentare il proprio consenso» conclude il PD monfalconese.
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