La denuncia
Monfalcone, Furfaro denuncia il moltiplicarsi di immondizia in città
La consigliere comunale Annamaria Furfaro punta il dito sull'accumularsi di immondizia in città nelle zone più centrali e in quelle più densamente abitate, oltre alla presenza di animali che sguazzano nelle «scovazze».
“Puntuali ogni anno, con l'avvento dell'estate, si moltiplicano gli accumuli dell'immondizia in città . In alcuni punti, di solito nelle zone centrali o in quelle più densamente popolate, i cassonetti diventano luogo di abbandono, spesso non si chiudono per il volume dei contenuti e creano disagi a chi abita nei pressi almeno fino al giorno previsto per l'agognato ritiro da parte di ISA”.
La denuncia parte dalla consigliere comunale Annamaria Furfaro della lista civica La Nostra Città . “Nei mesi estivi non è previsto nessun passaggio di raccolta suppletivo. Inoltre, va considerato un nuovo fenomeno che si sta consolidando nella cittadina, ovvero l'attacco da parte di alcune specie volatili (corvi e gabbiani oltre alle solite, autoctone, pantigane) dei sacchetti abbandonati e dei cassonetti aperti. Non ci vorrebbe molto, ad esempio, a predisporre qualche ritiro in più per il non riciclabile (spesso ricettacolo di vario e diverso pattume) e prevedere un cassonetto che eviti l'esposizione del sacchetto di plastica, oggetto preferito delle incursioni di volatili e topi che ne spargono il contenuto sulle strade dove di solito rimane”.
“Il comune – accusa Furfaro - invece non ha inteso finora porre alcun correttivo alla situazione, anche perché l'invenzione di Vasco a presunta paternità dell'assessore Venni, doveva servire proprio a risolvere definitivamente e brillantemente l'amara realtà degli abbandoni con conseguente sporcizia e degrado, ma anche sopperire al limitato numero di prelievi mensili da parte di ISA. Ma Vasco - è noto - non si tocca, e pur essendosi rivelato un flop assoluto (parole non solo della "becera" opposizione ma del già numero due della giunta Giuseppe Nicoli, concetto ribadito dallo stesso nella massima assise del Consiglio comunale) al costo annuo di 197mila euro, pur di non far fare una figura barbina all'assessore in carica, l'attuale giunta ha congelato qualsiasi altra ipotesi di interventi da concordare con ISA”.
“D'altra parte – prosegue Furfaro - la città non riesce a superare il 60% nella differenziata e sui nuclei familiari (le utenze cosiddette "domestiche" per le quali ogni famiglia deve approntare una mini-discarica chi sui poggioli di casa, chi nei giardini) pesa una incidenza della tariffa TARI che - fin dai tempi della creazione della differenziata in città (epoca Pizzolitto) - è sempre costantemente e inesorabilmente aumentata checchè ne dicano ora sindaco e giunta”
“Inutili i tentativi di fuorviare la pubblica opinione anche su questo scottante argomento, con concorsi tra feral e pilo, con fantascientifiche visioni di porti crocieristici sul Valentinis e, da qua alle prossime elezioni, chi più ne ha (da sparare) più ne metta”, conclude Furfaro.
“La foto, di un residente, si riferisce alla giornata di venerdì 18, il ritiro della spazzatura è avvenuto il lunedì antecedente, eccetto la plastica”, sottolinea Furfaro.Â
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