Monfalcone, per le elezioni del 2022 si presenta il Terzo Polo Moderato

Monfalcone, per le elezioni del 2022 si presenta il Terzo Polo Moderato

L'annuncio

Monfalcone, per le elezioni del 2022 si presenta il Terzo Polo Moderato

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 25 Ago 2021
Copertina per Monfalcone, per le elezioni del 2022 si presenta il Terzo Polo Moderato

A formarlo tre liste con altrettanti consiglieri comunali uscenti da Annamaria Furfaro a Gualtiero Pin e Antonio De Lieto.

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Nasce o, per meglio dire, si conferma, il “Terzo polo moderato” all'interno del panorama politico di Monfalcone e in vista delle prossime elezioni amministrative in programma nel 2022. Sciolgono, così, le riserve, seppur la data per l'elezione dell'amministrazione comunale e del consiglio comunale non sia ancora stata definita, tre gruppi politici con un programma di condivisione di idee. Ognuno con la propria lista civica ma per un candidato sindaco comune: il nome, di fatto, ancora non è stato svelato ma Annamaria Furfaro de “La Nostra Città ”, Gualtiero Pin del Movimento 5 Stelle e Antonio de Lieto del Partito Pensionati hanno annunciato oggi, nel corso di una conferenza stampa, l'intenzione di correre assieme alle prossime elezioni.

“Le forze politiche che costituiscono questa coalizione hanno idee e sensibilità  diverse, le persone che le rappresentano provengono da percorsi anche molto differenti e, molti, non hanno mai avuto tessere di partiti tradizionali”, hanno sottolineato i tre esponenti politici. “Tutti sono accumunati dall' amore per la propria città  e dalle stesse preoccupazioni per un futuro che si sta facendo pericolosamente labile ed incerto a causa di troppi anni nei quali si è rinunciato ad amministrare con la "diligenza del buon padre di famiglia" in luogo di logiche ed asservimenti di tutt'altro genere che hanno portato interessi e incompetenza a farla da padrone”.

Un'azione politica che vuole essere quella di “costruire un Progetto di città  e territorio, per gli anni a venire, secondo i desideri dei suoi cittadini e riportando competenza all'interno dell'amministrazione politica locale prima che sia troppo tardi”.

Numerose le tematiche messe sul piatto a partire dalla preoccupazione per l'ambiente e il territorio, guardando alle industrie ma salvaguardando i cittadini dall'inquinamento con un “No” secco alla riconversione della centrale termoelettrica, ad esempio, o guardando all'ampliamento del porto di Monfalcone “senza preconcetti ma pensando ai cittadini e ai posti di lavoro” considerato il 45,9% di consumo di suolo che Monfalcone registra possedendo un triste primato a livello regionale. “àˆ necessario un piano del verde per la nostra città ”, ha spiegato Pin.

Sul tema sanità , poi, la richiesta del potenziamento del Centro regionale unico amianto e il ritorno a Monfalcone dell'automedica coprendo i costi per un ulteriore servizio simile anche a Gradisca d'Isonzo.

Il tema scottante dell'immigrazione, secondo gli esponenti del Terzo Polo, “va affrontato finalmente con razionalità  e realismo, ad iniziare dal fatto che finora nulla è stato concretizzato per sensibilizzare ed aiutare ad una cittadinanza attiva il nuovo arrivato che, da sempre, viene lasciato a se stesso a gestire le proprie difficoltà  le quali, prima o dopo e con questi numeri, finiscono per riverberarsi sul vivere sociale di tutta la città ”, sottolineano.

A puntare il dito sulla situazione degli anziani è stato, poi, Antonio de Lieto, già  consigliere in maggioranza e fuoriuscito durante l'attuale mandato Cisint, che ha rilanciato la necessità  di creare una “Mappa dei bisogni”, “tracciando e monitorando le situazioni di difficoltà  e i casi a rischio”.

Tra i temi affrontati anche la sicurezza in quanto “Monfalcone sia particolarmente esposta in quanto sede di attività  produttive di grandi dimensioni (Fincantieri) o in previsione di forte sviluppo (Porto) e in quanto territorio di forte immigrazione estera (dai primi anni 2000) ed interna con il fenomeno del trasfertismo. Gli episodi criminosi – hanno proseguito i tre esponenti - legati alle tipologie di reato indicate dalla D.I.A., si susseguono con sempre maggior frequenza, come riportato più volte dalla stampa locale e nazionale, e non sono stati affrontati con la dovuta fermezza dalle amministrazioni locali preoccupate di non turbare gli equilibri delle grandi aziende produttive. Questi argomenti non sono mai stati portati in Consiglio Comunale”, hanno concluso. 

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