Monfalcone, dietrofront di Bertoli sulla polemica scuola: «Ho sbagliato»

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Monfalcone, dietrofront di Bertoli sulla polemica scuola: «Ho sbagliato»

Di Redazione • Pubblicato il 05 Ott 2022
Copertina per Monfalcone, dietrofront di Bertoli sulla polemica scuola: «Ho sbagliato»

Il presidente di Ami chiede scusa, dopo lo scontro con l'Ufficio scolastico regionale.

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Arturo Bertoli fa mea culpa e chiede scusa, dopo la lettera inviata ai media nei giorni scorsi in cui puntava il dito verso l'Ufficio scolastico regionale. Il presidente dell'Associazione Monfalcone Interetnica (Ami) aveva infatti attribuito responsabilità all’ente "il quale in realtà - scrive oggi lo stesso Bertoli - decide la dotazione di classi ed insegnanti in base ai numeri segnalati dai vari dirigenti scolastici e si concreta rapportandosi agli iscritti nei termini previsti di gennaio". Non nasconde quindi di aver sbagliato alcune considerazioni.

Il tutto "mentre si confermano le preoccupazione per la situazione che riguarda i bambini di origine straniera che arrivano e vivono a Monfalcone". Bertoli precisa "che un banale errore di battitura mi ha fatto scrivere di classi con 28 alunni (mentre so benissimo che il numero massimo previsto dal ministero è di 27 nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado) invece che 25 come è in realtà in alcune classi delle secondarie". Inoltre, rimarca che "il problema che volevo segnalare riguarda i ragazzi che arrivano durante l’anno scolastico e che spesso si trovano in difficoltà a trovare posto nelle scuole".

"Il problema delle iscrizioni - prosegue - è di competenza delle dirigenti degli istituti comprensivi. Quindi l’attribuzione ad altri enti la responsabilità è stato un mio errore di cui mi assumo l’esclusiva responsabilità. Certo, nelle scuole diversi insegnanti ci avevano comunicato l’attesa di classi in più di quelle assegnate e che poi non sono arrivate. Ci viene risposto che in realtà non erano state ricevute richieste dall’Ufficio scolastico e per questo non esisteva nessuna negazione a concederle. Di questo prendiamo atto".

In ogni caso, "ritengo sia necessario considerare in futuro il fatto che a Monfalcone ci sono molti arrivi di bambini nel corso dell’anno scolastico, bambini che si trovano stretti tra l’obbligo scolastico e la difficoltà ad accedere alla scuola. E di questo le testimonianze disponibili sono numerose. È stato un peccato infilare errori grossolani in una questione che parte da un desiderio di aiutare famiglie e bambini, come l’associazione ha fatto i tutti questi anni, collaborando in maniera fruttuosa con gli istituti scolastici".

Realtà, queste, "a cui mettiamo a disposizione la disponibilità dei nostri insegnanti volontari per coprire bisogni che ci vengono segnalati. Mi scuso quindi per queste considerazioni e affermazioni errate. È capitato di sbagliare ed è giusto dirlo pubblicamente".

Photo by Bicanski on Pixnio

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