LE DOMANDE
Monfalcone, il Comune chiede due contributi alla Regione per prevenire truffe e valorizzare la storia cittadina
La prima richiesta di fondi è par il progetto ‘Truffe zero’. La domanda di 10mila euro per una nuova edizione del volume ‘Cantiere di Vetro’ in occasione del centenario del quartiere di Panzano.
Il Comune di Monfalcone punta a ottenere due nuovi contributi dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Una richiesta va a sostegno di un progetto per la prevenzione delle truffe, l’altra per la valorizzazione del patrimonio storico cittadino mediante una nuova edizione del volume “Cantiere di Vetro”.
«Con queste richieste vogliamo dare continuità al lavoro che stiamo portando avanti per Monfalcone - osserva il sindaco Luca Fasan - prevenire le truffe significa aiutare i cittadini, soprattutto le persone più esposte, a riconoscere i raggiri e a sapere a chi rivolgersi in caso di dubbio». Per quanto riguarda la sicurezza dai raggiri, anche informatici, il progetto "Truffe Zero: proteggere, informare, prevenire" prevede incontri pubblici, campagne informative, materiale divulgativo e attività di educazione alla sicurezza e alla prevenzione delle truffe.
Particolare attenzione sarà rivolta alle persone anziane e alle fasce più vulnerabili, attraverso il coinvolgimento della Polizia Locale, delle associazioni del territorio, degli istituti scolastici e dei centri di aggregazione. Il costo complessivo previsto è di 14.500 euro, con un cofinanziamento comunale di 2mila euro. «Chi mette in atto una truffa approfitta della fiducia delle persone e spesso colpisce chi è più solo - sottolinea il comandante Rudi Bagatto - per questo è fondamentale aiutare i cittadini a riconoscere i segnali di un raggiro e a chiedere aiuto senza esitazioni».
La seconda richiesta di contributo regionale, pari a 10mila euro, riguarda la nuova edizione del volume “Cantiere in Vetro”, da realizzarsi in occasione del centenario dell’inaugurazione del quartiere di Panzano che cadrà nel 2027. «Con la nuova edizione di "Cantiere di Vetro" – continua Fasan - vogliamo invece rendere nuovamente disponibile un volume che racconta una parte importante della nostra storia».
Il progetto prevede la produzione di 300 copie del libro, pubblicato nel 1998 e da oltre vent'anni introvabile, in una versione aggiornata e ampliata realizzata in collaborazione con il CCM-Ecomuseo del Territorio. Le fotografie di Giovanni Cividini permetteranno di ripercorrere la storia della città e dell'industria meccanico-navale, valorizzando anche gli esiti della recente catalogazione del suo fondo.
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