l'incontro
Il ministro Stefani a Monfalcone, «nuova stagione della disabilità »
Il ministro ha incontrato giunta e associazioni, il confronto su problematiche e obiettivi.
Quattordici sono le associazioni, gli enti e i rappresentanti di altre organizzazioni che hanno partecipato, questo pomeriggio, all'incontro in municipio a Monfalcone con il ministro per la disabilità Erika Stefani. Alla presenza della giunta quasi al completo, con il sindaco Anna Maria Cisint in prima fila, l'onorevole Massimiliano Panizzut e il consigliere regionale, Antonio Calligaris.
“Il Friuli Venezia Giulia rappresenta un mondo che nel settore della disabilità ha fatto molto – ha commentato Stefani – che si distingue a livello nazionale. Non bisogna, però, sedersi sugli allori ma bisogna inaugurare una nuova stagione per la disabilità . Il mondo non deve cambiare sulla nostra testa ma dobbiamo essere protagonisti consapevoli”.
Stefani ha ricordato il proprio impegno affinché “a livello di governo si inserisca nell'agenda il tema della disabilità in modo che anche chi verrà dopo di noi debba seguirlo”. Il ministro non ha mancato di rimarcare l'attenzione anche sul modo di esprimersi: “Non bisogna dire persone disabili, perché altrimenti si atterra la persona a una sua caratteristica, ma dire persone con disabilità ”.
Vari gli interventi delle realtà locali. Maria Cristina Schiratti, vicepresidente della Fish, ha chiesto maggiore attenzione all'innovazione soprattutto per le nuove generazioni, “un nuovo tipo di approccio”, mentre Voi come Noi ha presentato un video in occasione del 2 aprile, giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo.
Deciso l'appello di Alberto Volpe, presidente a livello locale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e segretario Fish: “Più dell'80% della ricerca scientifica a livello nazionale è sostenuta dalle associazioni”. Volpe ha chiesto anche maggior attenzione sulla fisioterapia e le cure necessarie. Gli ha fatto eco Cristina Cocianni dell'Associazione italiana distrofia muscolare secondo cui “è necessaria attenzione sulla reclutazione e sulla fisioterapia continuativa per poter dare la possibilità ai nuovi farmaci di fare il proprio effetto”.
Non sono mancate le realtà sportive come la SportXAll, che da poco ha partecipato alle Paralimpiadi, e dell'Associazione sportiva dilettantistica Calicanto con la presidente Elena Gianello: “Molti giovani e molte famiglie si sono avvicinate, tanto che le nostre attività dallo sport sono passate anche alla musica”. Paolo Tavian di SportXAll ha chiesto direttamente al ministro, invece, di potersi muovere per il 2026 quando i Giochi arriveranno a Cortina: “Sarebbe bello che i ragazzi disabili avessero la possibilità di partecipare come spettatori”.
Uno sguardo alla domiciliarità , invece, l'ha dato Stefano Baldini di Idea Onlus: “Invece di essere messi in case di riposo vorremmo poter stare a casa nostra e vivere con chi e come vogliamo”. La richiesta per la direzione disabilità , con “una struttura burocratica forte che attualmente manca” è stata la richiesta del presidente della Consulta regionale per la disabilità , Mario Brancati.
Puntuali le risposte di Stefani: “Sulla questione innovazione bisogna guardare ai vari bandi, soprattutto regionali”, ha precisato mentre sulla residenzialità “non bisogna soffocare i vari esempi che ci sono. L'obiettivo è guardare a come mantenere quella. Il tema della fisioterapia, così come l'autismo, è materia del ministero della Salute e abbiamo già chiesto, in tal senso, che il nostro ufficio per la disabilità partecipi al tavolo che c'è all'interno del dicastero".
Infine, per quanto riguarda il lavoro integrato, “ci sono le nuove linee guida che si stanno predisponendo a livello ministeriale dovrebbero, con sette anni in ritardo, migliorare l'incontro permettendo un migliore inserimento lavorativo. Bisogna far capire ai datori di lavoro – ha concluso Stefani – che i lavoratori disabili sono un miglioramento per le aziende”.
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