il voto
Tesoretto dalla Regione a Gorizia per il 2025, maxi manovra estiva
Presentata la legge di assestamento del bilancio. La somma per la Capitale della cultura, Grado si astiene dal voto.
Lo schema di disegno di legge di assestamento del bilancio per gli anni 2021-2023 contiene importanti iniziative di investimento per il territorio. La manovra, approvata in via preliminare dalla giunta regionale, vale complessivamente 150 milioni di euro, ovvero più del triplo della manovra estiva dello scorso anno. Nella cifra, è incluso il milione e mezzo destinato al fondo globale per GO2025, ossia le iniziative per Gorizia Capitale europea della cultura. Il piano è stato presentato oggi dagli assessori regionali alle Finanze, Barbara Zilli, e alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti.
L'occasione è stata la seduta del Consiglio delle Autonomie locali, che sul punto si è espresso favorevolmente, con l'astensione dei sindaci di Azzano Decimo, Grado, Palmanova e Zoppola. Per Zilli "la manovra è cospicua e servirà a dare risposta immediata ad alcune esigenze primarie dei cittadini e degli Enti locali, come la prima casa, l'edilizia scolastica, le infrastrutture, il settore agricolo, la salute, la Protezione civile, gli investimenti turistici". L'assessore ha poi illustrato per macro aree le poste messe a disposizione e di maggiore interesse per il sistema degli enti.
50 milioni vanno a infrastrutture e territorio, includendo 40 milioni per lo scorrimento delle graduatorie prima casa, 10 milioni per l'edilizia scolastica delle scuole superiori e 300mila euro per le esigenze degli edifici scolastici comunali oltre ad un rimpinguamento del fondo servizi prima infanzia. All'agricoltura vanno 15 milioni circa, di cui 10 al Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo e 3 milioni di euro per l'acquisto di attrezzature e macchinari. A cultura e sport vanno 4 milioni di cui 1,7 al Comune di San Daniele per l'acquisto di un immobile per la valorizzazione della biblioteca regionale Guarneriana.
Ci sono poi i fondi per Gorizia citati e 400mila euro per scorrere il bando attrezzature sportive e, rispetto al quale Zilli ha assicurato ai comuni che la giunta intende aumentare ulteriormente le disponibilità . Per la difesa dell'ambiente ed energia vanno 9,5 milioni, di cui 5 per lo sconto carburanti, 1,1 milioni per gli incentivi alla rottamazione dei veicoli vetusti e 500mila euro per gli allacciamenti fognari nella Bassa friulana. Alla Protezione civile sono destinati 2 milioni di euro, mentre 20 milioni andranno per le spese di funzionamento della sanità .
A lavoro e istruzione vanno 5 milioni di cui 3 per politiche attive. Ai Sistemi informativi vanno 4,5 milioni e 8 milioni al sistema delle Attività produttive e del turismo. "A queste voci si aggiungono 3,5 milioni di euro per incrementare la misura a vantaggio delle persone vittime dei crac delle cooperative. L'intenzione della giunta è di elargire le risorse ai risparmiatori danneggiati entro la fine dell'anno" ha detto Zilli aggiungendo che "ulteriori 10 milioni andranno all'Edilizia scolastica, 15 milioni ai Piani attuativi regionali (Par) e ai Piani integrativi regionali (Pir) per anticipare le risorse della Programmazione europea e accelerare i tempi delle progettualità ".
Roberti ha invece illustrato le iniziative che riguardano più in dettaglio i comuni, dando priorità alle norme di attuazione della riforma sui tributi locali (per la quale è prevista l'attivazione di convenzioni con le università e l'incarico ad un consulente tributario). Zilli ha poi riferito in merito allo stato dell'arte del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). "Nell'ultimo incontro tra il governatore Fedriga e il presidente del Consiglio Draghi - ha rilevato - è stata rivendicata la necessità che Regioni ed enti locali siano parti attive nel processo di ripartenza, anche per garantire il rispetto del termine ultimo del 2026 per la rendicontazione delle opere, traguardo che non può essere raggiunto senza il contributo dei territori".
Le previsioni di incidenza del Pnrr sugli indicatori di crescita dicono che nel 2026 il Pil avrà un incremento del 3,6% rispetto all'andamento atteso, mentre nel periodo 2024-26 l'occupazione crescerà del 3,2%. "Ci si attende una riduzione dei divari tra regioni e una ripresa netta dell'occupazione femminile e giovanile", ha commentato Zilli. Su questo punto, il presidente del Cal, Antonio Di Bisceglie, ha chiesto che il Consiglio sia inserito formalmente nella governance che attenderà alla ricognizione del Pnrr per quanto riferisce ai progetti regionali. Infine, l'organo ha espresso parere favorevole unanime alla delibera della giunta regionale sui contributi ai centri estivi.
Foto: Jure Batagelj per GO2025
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