Approvato l'emendamento
Mezzo milione dalla Regione per aiutare i Comuni nella gestione della discarica di Pecol dei Lupi
Approvato l'emendamento a favore dei soci di ISA nell'affrontare i costi.
Nell'assestamento di bilancio regionale in votazione oggi, ha trovato spazio anche la discarica di Pecol dei Lupi, a Cormons. Grazie a un emendamento votato questa sera e promosso dal gruppo provinciale di Fratelli d'Italia, sono stati infatti stanziati 500 mila euro a favore dei Comuni dell'Isontino, per far fronte ai costi di gestione dell'impianto e al conseguente aumento delle imposte a carico degli abitanti isontini. Una misura che si ripete per la quarta volta, dopo un primo finanziamento con l'allora giunta Serracchiani e poi la riconferma con la successiva, targata Fedriga.
"Come gli anni scorsi - ha commentato il titolare della delega regionale -, abbiamo destinato mezzo milione di euro ai 25 Comuni soci di Isontina Ambiente per la gestione della problematica discarica, evitando così un aumento delle tariffe a danno dei cittadini". Senza questa misura, infatti, ognuno avrebbe dovuto pagare circa 4 euro in più a testa per la tassi sui rifiuti. "Siamo soddisfatti per le importanti risorse destinate - ha commentato in una nota il gruppo regionale di FdI -. Già da tempo, l'assessore all'ambiente del Comune di Gorizia, Francesco Del Sordi, e la segreteria provinciale ci avevano sollecitato a trovare una soluzione per affrontare la situazione, ereditata dall'allora Provincia di Gorizia".
Quest'anno si sarebbe dovuta riunire la conferenza dei servizi per discutere sull'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per il progetto proposto da Isontina Ambiente, ma i tempi sono slittati dopo la richiesta dell'azienda per avere più tempo per rispondere alle obiezioni di Arpa e comitato cittadino. Ora la scadenza è per il 22 novembre, data troppo in avanti nel calendario per poter chiudere la pratica già nel 2020. Da oltre dieci anni non vengono più conferiti rifiuti nel sito, mentre dalla fine dell'anno scorso questo risulta ancora sotto sequestro: "La dirigenza di ISA - ricorda l'esponente del comitato, Claudio Bertos - aveva assicurato ancora a febbraio che in breve tempo la situazione sarebbe tornata alla normalità . Ma ad oggi non è cambiato nulla".
Il timore era che la cifra quest'anno non venisse stanziata, in quanto non presente nel bilancio già approvato, salvo poi ottenere da Scoccimarro una modifica. "Solo Gorizia versa circa 150 mila euro all'anno di tasse per questo sito - spiega l'assessore all'ambiente del capoluogo, Francesco Del Sordi -, a cui si somma la cifra necessaria per trasportare i rifiuti in inceneritore, poiché la discarica è stata chiusa. Per far fronte a tutto ciò, ogni Comune ha ottenuto un contributo regionale che va a togliere i costi di gestione che rientrano nel piano finanziario della Tari". La novità emersa oggi a Trieste, quindi, rappresenta "un concreto passo avanti verso la fine della pluridecennale storia legata al sito di conferimento cormonese".
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