in attesa del voto
Mario Draghi si presenta in Senato: «Informeremo per tempo i cittadini delle regole che cambiano»
Da Gorizia, il deputato Pettarin plaude il discorso in aula del neopresidente. I punti del programma del nuovo esecutivo.
Si è presentato questa mattina al Senato per presentare il proprio programma e sottoporsi al voto di fiducia. Il nuovo presidente del consiglio Mario Draghi (nella foto) ha illustrato così gli obiettivi che vuole perseguire, specificando subito che “non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell'insegnamento di Cavour”. Ossia che “le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità , la rafforzano. Ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività . Nostro dovere è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattiamo tutti insieme”. La discussione in Aula è ancora in corso.
"Vorrei rivolgere un altro pensiero a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato - le parole di Draghi riportate dall'Ansa -, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni", aggiunge. "Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole", osserva.
"Un esecutivo come quello che ho l'onore di presiedere è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca. Riassume la volontà , la consapevolezza, il senso di responsabilità delle forze politiche che lo sostengono alle quali è stata chiesta una rinuncia per il bene di tutti", prosegue. "Questo è lo spirito repubblicano di un governo che nasce in una situazione di emergenza raccogliendo l'alta indicazione del capo dello Stato", sottolinea il premier. "La crescita di un'economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze”.
“Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese". E ancora:Â "Si è detto e scritto che questo governo è stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d'accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell'avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità ", osserva Draghi che ha ringraziato il suo predecessore Giuseppe Conte per il lavoro fatto.
“Con rilevanti impatti sull'occupazione, specialmente quella dei giovani e delle donne. Un fenomeno destinato ad aggravarsi quando verrà meno il divieto di licenziamento", continua. "Il numero totale di ore di Cassa integrazione per emergenza sanitaria dal 1 aprile al 31 dicembre dello scorso anno supera i 4 milioni. Nel 2020 gli occupati sono scesi di 444 mila unità ma il calo si è accentrato su contratti a termine (-393 mila) e lavoratori autonomi (-209). La pandemia ha finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato".
Focus anche sulla politica estera, che sarà “continuamente europeista e atlantista”. Arrivano le prime reazioni dal Parlamento: “Nel contesto pandemico difficilissimo che viviamo - ha commentato il deputato di Gorizia di Forza Italia, Guido Germano Pettarin -, le dichiarazioni programmatiche di altissimo spessore politico del Presidente Draghi di stamani al Senato danno fiducia. La conferma della attenzione e proiezione verso le aree di naturale interesse prioritario della Ue, come i Balcani ed il Mediterraneo allargato, è essenziale. Un grazie sentito al  Presidente Draghi, soprattutto per gli impegni per le giovani generazioni di italiani".
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