Manovre a sinistra per il voto a Gorizia, il Pd punta sul fronte allargato

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Manovre a sinistra per il voto a Gorizia, il Pd punta sul fronte allargato

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 24 Nov 2021
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Oggi la presentazione della coalizione delle civiche, mano tesa anche al centro e centrodestra moderato.

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Inizia a prendere forma lo schieramento del centrosinistra in vista delle elezioni di Gorizia, attese il prossimo anno. Quest’oggi, infatti, sarà presentata la coalizione che vede presenti sei liste e un gruppo civico ma senza il Partito democratico. Un’assenza che, spiega il segretario del circolo cittadino Franco Perazza (nella foto), non significa un’uscita dallo schieramento. “Quello che avviene oggi - così il dem - è una tappa di un percorso che ha riguardato le liste civiche, che da molto tempo cercavano di unirsi e riorganizzarsi. Siamo arrivati a questo primo”.

La larga intesa - che per ora coinvolge ufficialmente Borghi, Forum Gorizia, Gorizia c’è, Gorizia è tua, Gorizie, Percorsi goriziani e Noi Una Lista Unica - potrebbe quindi presto allargarsi. “Il Pd - prosegue Perazza - dialoga da sempre con il mondo del civismo, bisogna contrastare la tendenza alla frammentazione pericolosa nello scenario politico. Non ci deve essere contrapposizione tra forze civiche e politiche, che hanno un valore imprescindibile”. Ricorda quindi che il dialogo era partito già il 15 gennaio dell’anno scorso, coinvolgendo non solo le realtà consiliari.

“Gorizia vive declino economico, sociale e demografico - rilancia - e richiede un’alleanza larga con tutte forze di centrosinistra”. La mano, però, è tesa anche al di fuori di questo campo, con l’obiettivo di allargarsi anche alle compagini di “centro o centrodestra moderate, per dar vita a un patto per la città, che individui chiari obiettivi e definisca il perimetro di un’alleanza consistente e inedita per un mandato ‘costituente’”. Il riferimento è alle stesse liste che sono state elette a suo tempo con la maggioranza “che sono in forte sofferenza dichiarata”.

Per fare il punto all’interno del circolo, questa sera ci sarà una riunione tra i tesserati in cui si discuterà delle prossime mosse. Date certe, però, ancora non ci sono, né nomi già stabiliti. Quello dell’ex senatore Alessandro Maran è comunque noto da tempo, ma Perazza rimarca che “non bisogna avere troppa fretta, bensì costruire su fondamenta solide. Va bene prendere un po’ di tempo all’inizio, anziché avere fretta di uscire con nomi che non hanno tenuta o sprecare intelligenze”. Per il dem, comunque, servirà un profilo capace di dialogare su più livelli.

“Non c’è mai stato un posto così scomodo come quello del sindaco nella prossima consigliatura. Bisogna ragionare sulla qualità e non sui nomi. Il candidato dovrà saper dialogare con tutti, dal locale all’ambito internazionale. Altrettanto importante sarà la squadra che lo affiancherà, che deve essere di competenze”. In ogni caso, il nome unico “è condizione indispensabile” per presentarsi insieme alle urne: Siamo in una situazione di opportunità che non si ripeterà più, grazie al Pnrr e alla Capitale 2025. Bisogna ridare vita alla città e a tutto il territorio”.

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