LA SERATA
Alla Locanda Devetak, i produttori di 'Ribolliamo' istituiscono un premio in ricordo di Angelica Stasi
Durante la serata dedicata alla degustazione della ribolla prodotta dalle otto cantine di Oslavia, Saša Radikon ha annunciato l'istituzione di un riconoscimento intitolato alla giovane vicepresidente di Examina scomparsa sei mesi fa.
Una cena per degustare delle eccellenze e valutare l’evoluzione di un prodotto che caratterizza il territorio. Una cena anche per ricordare, nella speranza di tramandare l’eredità di una ragazza che ha creduto nei suoi sogni e in quelli della sua città. L’edizione 2026 di RibolliAmo ha infatti assunto un significato particolare per molti motivi. Quello più significativo e che trascende la sfera enologica è la volontà di APRO (Associazione Produttori Ribolla di Oslavia) di istituire il Riconoscimento Angelica Stasi – Il Passaggio di un'eredità che continua, promosso dall'associazione insieme a Examina e alla famiglia di Angelica Stasi.
L’annuncio è stato dato nel corso della cena organizzata venerdì presso il ristorante Locanda Devetak di San Michele del Carso. Vicepresidente dell’associazione Examina, Angelica se n’è andata in punta di piedi esattamente 6 mesi fa, il 30 aprile. Con la sua sensibilità e competenza aveva affrontato quello che è stato il suo ultimo incarico: realizzare la mappa delle panchine arancioni che uniscono le otto aziende facenti parte di APRO. Angelica è entrata nel cuore delle cantine e in quello dei produttori che hanno deciso di promuovere appunto un riconoscimento per un giovane che abbia contribuito alla crescita culturale del territorio di Gorizia e Nova Gorica.
L'originalità, la capacità di coinvolgere la comunità e la possibilità che l'iniziativa lasci un'eredità duratura saranno i criteri che verranno valutati dal comitato promotore formato da APRO, Examina e dalla famiglia Stasi. Il premio, il vaso denominato "La Luce che filtra da dentro" donato dall'artista ceramista Sandra Olivieri, verrà consegnato nell’edizione 2027 di RibolliAmo e, gli anni successivi, verrà passato di mano in mano fra i futuri vincitori per simboleggiare una testimonianza di passione per la cultura che si tramanda senza spegnersi.
«Angelica era una giovane professionista che aveva un talento particolare: sapeva ascoltare le persone e trasformare le loro storie in qualcosa che potesse essere condiviso. Uno dei suoi ultimi lavori era stato dedicato proprio ai viticoltori di Oslavia. Li aveva incontrati, intervistati e raccontati, dando vita al progetto del Percorso delle Panchine che ancora oggi permette a chi attraversa il borgo di ascoltare le loro voci» ha spiegato Saša Radikon, presidente di Apro, introducendo la serata.
«Abbiamo scelto di chiamare questo riconoscimento “Il Passaggio” perché un’eredità non è soltanto qualcosa che si conserva. È qualcosa che si trasmette, che passa da una persona all’altra e che, in questo modo, continua a vivere» ha concluso Radikon prima di lasciare spazio a Klementina Koren che ha dato lettura di un messaggio di Martina, la mamma di Angelica, che con parole di una semplicità dettata dal cuore ha tracciato il profilo della figlia.
«Avevamo parlato moltissimo delle panchine arancione, lei era affascinata da ognuno dei vignaioli con cui aveva interagito, ognuno l’aveva legata a sé e di ognuno lei custodiva e mi narrava la profondità e la bellezza delle storie, delle aspirazioni, delle personali energie. Credo che il lavoro che avete fatto assieme non solo ha avuto gli effetti previsti, ma ha anche meglio messo in luce i sentimenti identitari, la forza e la coesione di questa comunità tra le dolci colline di Oslavia».
Ad Angelica sarà dedicata la prossima edizione del festival Crocevie promosso da Examina e che lei stessa aveva contribuito a programmare al fianco di Flavio Cecere, presidente dell’associazione, intervenuto con molta commozione dopo la paralisi di emozioni creata dalla lettura del messaggio inviato da Martina. «Ho perso la mia vicepresidente e la mia amica più cara: questo riconoscimento è il simbolo di quanto la sua permanenza con noi ha lasciato. Angelica era un collante, riuniva le persone, le connetteva e faceva aprire i loro ricordi e il loro cuore».
Come anticipato, la serata ha però avuto anche altri risvolti significativi. Era infatti la prima volta che RibolliAmo si è aperta al pubblico di appassionati, intenditori o semplici curiosi che hanno potuto così conoscere una delle eccellenze del goriziano. Condividere sempre di più il proprio lavoro con il pubblico e trasformare il legame con il territorio in un'eredità da trasmettere alle nuove generazioni sono gli obiettivi di questa “svolta” da parte degli otto produttori di Apro (Dario Princic, Klanjšček, La Castellada, Primosic, Fiegl, Gravner, Radikon e Il Carpino), iniziativa apprezzata da oltre 80 partecipanti.
E anche la scelta della Locanda Devetak non è stata affatto casuale vista l’importanza la chef Gabriella pone nella ricerca dei prodotti a chilometro zero, realizzati nel pieno rispetto della natura e data anche la competenza del marito Avguštin di abbinare piatti anche non semplici con vini dal sapore così particolare come quelli presentati durante la serata. Pronti a valorizzare i talenti del territorio, i titolari della Locanda hanno anche recentemente introdotto una nuova linea di piatti nel loro servizio, usciti dal forno di Asperitas la cui titolare Sandra Olivieri è l’autrice del premio che ricorderà l'impegno e la passione di Angelica.



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