Limite al pieno di carburante in Slovenia, istanze dei gestori sul confine

Limite al pieno di carburante in Slovenia, istanze dei gestori sul confine

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Limite al pieno di carburante in Slovenia, istanze dei gestori sul confine

Di Redazione • Pubblicato il 24 Mar 2022
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L'avviso in diverse aree di servizio, l'incontro tra Scoccimarro e operatori.

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La corsa ai distributori di carburante in Slovenia ha portato diverse stazioni di servizio a limitare l'acquisto pro capite. Lungo la fascia confinaria, infatti, negli ultimi giorni sono comparsi avvisi che indicano il limite massimo di 70 litri vendibile per le autovetture e 300 litri per gli autocarri. Restrizioni che arrivano dopo l'impennata di richiesta di rifornimento, in particolare da parte degli automobilisti italiani che optano per il viaggio oltreconfine vista la netta disparità  di prezzo con il carburante in Italia, mitigato questa settimana dal governo Draghi e dallo sconto regionale.

Proprio per fare il punto sul "turismo del pieno", ieri pomeriggio l'assessore regionale all'Energia, Fabio Scoccimarro, ha incontrato i gestori Paolo Macuz (Gorizia), Roberto Schiavini (Ronchi) e Mario Millo (Trieste), in rappresentanza del neo-costituito gruppo di 25 operatori di confine della Venezia Giulia. Insieme a loro, il consigliere regionale Diego Bernardis e l'omologo comunale di Gorizia, Andrea Tomasella, entrambi della Lega. "Un incontro importante per presentare le istanze dei benzinai che operano a ridosso dei confini di Stato" dell'area, ha spiegato l'esponente dell'Aula in una nota.

"Abbiamo rappresentato - ha aggiunto Bernardis - le proposte ritenute utili per i gestori dei territori provinciali di Gorizia e Trieste. A partire dall'istituzione della cosiddetta fascia 0, dove parametrizzare lo sconto regionale in base al prezzo più basso praticato oltreconfine e ristabilire nuovamente un principio di concorrenza sostenibile per le aree di rifornimento italiane. Inoltre, abbiamo proposto all'assessore di coinvolgere anche il collega di giunta, Sergio Emidio Bini, al fine di poter prevedere alcuni ristori per le gestioni più penalizzate dalle fluttuazioni dei mercati e dai rincari bollette".

Un'iniziativa da proporre con un emendamento alla prossima legge di assestamento. "Non meno importante è anche la proposta di rifinanziare, per le sole gestioni di confine più esposte al pendolarismo del pieno, l'accesso a indennizzo una tantum per la chiusura volontaria dell'attività  - prosegue Bernardis - a titolo di risarcimento per il danno patrimoniale patito per il mancato accantonamento del bonus di fine gestione della categoria, previsto per legge nazionale e alimentato attraverso i proventi delle vendite di carburante pro/litro". Tomasella ha anche consegnato a Scoccimarro una mappa sulla presenza di distributori oltreconfine.

Un quadro, quest'ultimo, che "dimostrata visivamente la distorsione del mercato carburanti che affligge il territorio di Gorizia e dimostrando, quindi, la necessità  di rifinanziare quanto prima la zona franca". L'esponente dell'esecutivo ha evidenziato che "ho ascoltato le loro istanze, alcune già  in carico alla giunta che si appresta ad approvare l'aumento degli sconti così da eguagliare o addirittura scendere sotto il prezzo proposto oltre confine. Riporterò le proposte su ristori e chiusure volontarie al collega Bini e al governo nazionale affinché venga semplificata la burocrazia della vendita dei prodotti di monopolio".

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