Liberalizzare il Lisert, il centro studi Rizzatti ripropone la sua idea di 25 anni fa

Liberalizzare il Lisert, il centro studi Rizzatti ripropone la sua idea di 25 anni fa

L'idea

Liberalizzare il Lisert, il centro studi Rizzatti ripropone la sua idea di 25 anni fa

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 18 Nov 2021
Copertina per Liberalizzare il Lisert, il centro studi Rizzatti ripropone la sua idea di 25 anni fa

Dal 1997 nessuno ha ascoltato l'appello che ora il sodalizio ripropone a Regione e Stato per benefici al territorio regionale e non solo.

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Ritorna sul tavolo del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, un appello per il Lisert. Sull'ultimo casello dell'Autostrada Venezia-Trieste intervengono ancora una volta Nicolò Fornasir, estensore della proposta e già  presidente del Centro Studi “sen. A. Rizzatti”, l'attuale presidente, Michele Bressan e Dario Baresi di “Insieme per Gorizia”.

La proposta, di fatto, era già  stata avanzata nel 1997 ma, come sottolineano i sottoscrittori, “rimasta senza alcun riscontro, nonostante il pieno sostegno delle istituzioni locali, in particolare della Provincia di Gorizia”. Nel documento si legge come i promotori siano “ben consapevoli che ad appalto completato e nell'imminenza dell'inizio dei lavori il nostro appello può risultare velleitario e anzi provocatorio, ma ci muove il nostro diritto-dovere di provare anche questa ultima strada, la più autorevole, quindi anche la più difficile anche in relazione all'enormità  dei problemi che sono all'attenzione dei Governi, regionale e nazionale”.

L'appello, tra l'altro, sottolinea come l'ampliamento del casello del Lisert sia il più “eclatante esempio di potenziale spreco di denaro, di forte impatto sull'ambiente naturale, con effetti dannosi al sistema logistico e quindi socio-economico non solo della Regione Friuli Venezia Giulia ma dell'intero territorio compreso tra Veneto – Carinzia – Slovenia, quindi sul più ampio rapporto di questi territori con la Mitteleuropa e il Mediterraneo”.

Tra i benefici l'evitare “i pericolosi, costosi e frequenti blocchi del traffico che un qualsiasi incidente o un sovraccarico di mezzi in uscita o in entrata induce sull'intero territorio circostante” ma anche, con l'eventuale spostamento dell'ultimo casello in zona Visco, così come proposto, sbloccare la questione dell'alta capacità  e velocità  dell'asse strategico “Padania – Mitteleuropa che consiste sostanzialmente nel collegare Venezia e Lubiana”.

L'appello si muove anche nel verso di sottolineare il ruolo strategico del “Goriziano storico” costituito dall'ex provincia di Gorizia e dalla Bassa Friulana (e dall'area della vicina Slovenia, ndr), che “da sempre costituiscono la cerniera strategica e che ambienti forti in ambito regionale hanno esonerato progressivamente, trasformando l'Isonzo, per la prima volta nella sua storia, come confine tra due territori a forti caratteri identitari e quindi inevitabilmente conflittuali. Sarebbe la fine della specialità  della Regione e del suo ruolo nel Paese e nell'Europa”.

“Così – concludono i sottoscrittori – il ‘banale' esempio del casello del Lisert assume una rilevanza socio economica ma anche fortemente politica nel senso più vero e sostanziale del termine”. 

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