LA LETTERA
Lettere - X Mas, l'Associazione Combattenti replica a Bombi: «Partigiani titini hanno oppresso e villipeso Gorizia»
Roberto Pulli difende la quarantennale cerimonia di omaggio dalle critiche, «i nostri caduti non commisero violenza contro la popolazione civile».
Continua la ormai ricorrente discussione sulla commemorazione che ogni anno porta l'Associazione Combattenti della Decima Flottiglia Mas a Gorizia in ricordo della battaglia di Tarnova e dei dipendenti comunali deportati. A scriverci è Roberto Pulli, segretario dell'associazione, con un contributo di replica alla lettera della giornalista Marilisa Bombi. L'autore difende la commemorazione e contesta la versione di Bombi: «I nostri caduti non commisero alcuna violenza contro la popolazione civile, a differenza dei partigiani del nono Corpus che bombardarono l'agglomerato di Tarnova senza riguardo per i residenti». [F.D.G.]
L'omaggio floreale alla lapide dei deportati comunali, prelevati dal posto di lavoro e scomparsi negli orridi dell'ex Jugoslavia per azione dolorosa dei partigiani titini validamente istigati e coadiuvati da quelli italiani, è un atto che l'Associazione Combattenti decima Flottiglia Mas compie da ben quarant'anni e posso comprendere l'imbarazzo e forse la vergogna di coloro che ancora s'ispirano alle gesta partigiane.
Le celebrazioni della battaglia di Tarnova della Selva sono il ricordo dei nostri caduti i quali non commisero mai alcuna “violenza contro la popolazione civile” di Tarnova. Se violenza c'è stata essa è dovuta esclusivamente ai partigiani del IX° Corpus i quali hanno bombardato l'agglomerato di Tarnova senza riguardo per i residenti, impiegando la bellezza di due brigate per vincere la resistenza di ben 284 uomini. Non ci sono riusciti. Sono stati respinti e la strada per Gorizia è rimasta bloccata rimandando la loro bestialità di parecchi mesi. A guerra conclusa hanno poi potuto scatenarsi contro i civili e lo testimoniano i 665 + 97 nomi ricordati sui lapidari in un parco cittadino.
àˆ del tutto fuori tema che la signora Bombi tenti di rivoltare la frittata a favore del suo credo politico citando le tragiche deportazioni tedesche degli ebrei nel novembre 1943. Avvenimenti che nulla hanno a che fare con la Decima Mas quale fanteria di Marina che, in quel periodo, era ancora in formazione. I soldati della Decima hanno sacrificato parte dei loro giovani per l'italianità di Gorizia, contrariamente ai “liberatori con la stella rossa” che l'hanno oppressa e vilipesa. E mi meraviglio che la signora Bombi porti ora ad esempio il prossimo Giorno del Ricordo, forse per riconquistare le simpatie perdute quando la sua stessa parte ideologica, fino a poco fa, manifestava contro gli ebrei bruciando in piazza la bandiera d'Israele.
Ho citato fatti incontrovertibili e non rinunceremo a ricordi e celebrazioni. A qualcuno rimangano pure nel gozzo.
Foto Rossana D'Ambrosio
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










