La Giornata del Contemporaneo nel Goriziano, ecco tutti gli appuntamenti

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LE INIZIATIVE

La Giornata del Contemporaneo nel Goriziano, ecco tutti gli appuntamenti

Di REDAZIONE • Pubblicato il 06 Ott 2026
Copertina per La Giornata del Contemporaneo nel Goriziano, ecco tutti gli appuntamenti

Da Staranzano a Gorizia fino a Gradisca d’Isonzo, mostre, fotografia, video, poesia e studio visit animano il territorio tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre.

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È un percorso che attraversa il territorio, dalla fotografia alla videoarte, dalla poesia alla memoria, fino all’incontro diretto con un artista nel suo spazio di lavoro. La Giornata del Contemporaneo torna nel Goriziano con un programma che coinvolge Staranzano, Gorizia e Gradisca d’Isonzo, mettendo in relazione esperienze e linguaggi differenti e portando il pubblico dentro luoghi normalmente meno accessibili alla fruizione artistica. A Staranzano l’appuntamento centrale è venerdì 9 ottobre, alle ore 18, nel Palazzo Municipale, dove sarà inaugurato “Le Architetture del Silenzio”, evento multimediale ed espositivo ideato e coordinato da Franco Milani e Nicoletta Leghissa in collaborazione con il Comune di Staranzano. Il progetto propone un percorso immersivo che mette in dialogo la collezione permanente “Arte Open – Itinerari Possibili” con i contenuti di “In Minor Keys” e “SeaWorld Venice”, intrecciando arte pubblica, immagini, memoria e riflessione sul contemporaneo.

La serata sarà condotta da Laura Fogagnolo e si aprirà con il saluto dell’amministrazione comunale. Uno dei momenti dedicati alla storia dell’arte pubblica sul territorio sarà affidato alla storica dell’arte Franca Marri, che presenterà la collezione “Arte Open – Itinerari Possibili”, custodita negli spazi municipali e nata dalle donazioni di artisti internazionali invitati a Staranzano. L’esperienza viene proposta come una delle prime testimonianze storiche di arte pubblica sviluppatesi sul territorio. Il programma proseguirà sul terreno della poesia con una lettura di “If I Must Die” di Refaat Alareer. Il testo sarà proposto in italiano da Marilisa Trevisan e in arabo da Anwar Nazig, in un richiamo alla presenza dell’opera all’ingresso dell’Arsenale di Venezia.

La parte audiovisiva sarà invece dedicata alla più recente esperienza della Biennale di Venezia. Franca Marri introdurrà la proiezione in anteprima dei due video-documentari realizzati da Franco Milani e Nicoletta Leghissa. “In Minor Keys”, della durata di 24 minuti, propone un viaggio visivo tra i padiglioni e un omaggio alla curatrice Koyo Kouoh, mentre il secondo lavoro, dedicato al padiglione austriaco e a “SeaWorld Venice”, si concentra sulla performance dell’artista Florentina Holzinger. Le proiezioni, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, sono state realizzate con le necessarie autorizzazioni.

A dare ulteriore rilievo all’iniziativa staranzanese è la destinazione della documentazione prodotta. Il corpus visivo e fotografico del progetto è stato infatti depositato presso l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, entrando così nel patrimonio documentario destinato alla conservazione e alla ricerca. Un elemento che lega in modo permanente Staranzano alla documentazione di una delle principali istituzioni internazionali dedicate all’arte contemporanea.

Sempre a Gorizia, ma con un diverso registro espressivo, la Giornata del Contemporaneo incontra la fotografia di Piero Pieri. Negli spazi dell’associazione culturale Prologo, in via Ascoli 8/1, è visitabile “Corpi”, mostra personale inaugurata il 3 ottobre e aperta fino al 16 ottobre. Il lavoro prende avvio dalle tracce lasciate dai migranti durante il passaggio sul Carso lungo la rotta balcanica: indumenti ed effetti personali diventano il punto di partenza per una riflessione sulla memoria, sull’empatia e sulla condizione umana intesa come esperienza di passaggio.

Attraverso fotografie analogiche stampate in fine art, Pieri costruisce un racconto nel quale gli oggetti abbandonati assumono una dimensione che va oltre la semplice testimonianza. Sono segni di presenze e assenze, frammenti di percorsi individuali che il progetto ricolloca in una narrazione fotografica capace di interrogare lo spettatore sul significato della memoria e sulla possibilità di riconoscersi nelle vicende degli altri. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 19, oppure su appuntamento.

Il terzo appuntamento porta invece a Gradisca d’Isonzo, dove sabato 10 ottobre sarà possibile entrare nello studio di Mario Palli per uno studio visit organizzato dalla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan. Per la prima volta il pubblico potrà visitare direttamente il luogo nel quale l’artista ha sviluppato nel corso dei decenni la propria ricerca, incontrando opere, materiali e documenti che raccontano un percorso maturato attraverso diverse fasi della pittura contemporanea.

Sarà lo stesso Mario Palli ad accogliere i visitatori e a raccontare il proprio lavoro, offrendo uno sguardo ravvicinato sul processo creativo e sulle esperienze che hanno segnato la sua ricerca. Legato alla pittura e alle esperienze di riduzione e azzeramento del linguaggio pittorico maturate tra gli anni Sessanta e Settanta, Palli rappresenta una delle figure significative della scena artistica contemporanea regionale. Lo studio visit rientra nel progetto “FVG Settanta”, promosso dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, e si collega anche al percorso “Together – Mappatura dell’arte in Friuli Venezia Giulia”, promosso dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di documentare e mettere in relazione le esperienze dell’arte contemporanea regionale.

L’appuntamento assume un significato particolare anche in vista del cinquantesimo anniversario della fondazione della Galleria Spazzapan, che sarà celebrato il 15 gennaio 2027. L’apertura dello studio di Palli diventa così non soltanto un’occasione di incontro con l’artista, ma anche un momento di ricostruzione della storia dell’arte contemporanea del territorio attraverso i suoi protagonisti e i luoghi nei quali la ricerca si è concretamente sviluppata. A Gradisca d’Isonzo gli incontri saranno organizzati in tre turni, alle ore 11, alle ore 16 e 30 e alle ore 18, con un massimo di dieci partecipanti per ciascun appuntamento. Il ritrovo è fissato davanti alla Galleria Spazzapan, in via Marziano Ciotti 51. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.

Tre luoghi e tre esperienze diverse compongono dunque il percorso goriziano della Giornata del Contemporaneo 2026. A Staranzano l’arte si confronta con la memoria della Biennale, la poesia e la documentazione; a Gorizia la fotografia parte dalle tracce della migrazione per interrogare la memoria e la condizione umana; a Gradisca d’Isonzo il pubblico entra invece nel laboratorio di un artista e nella storia viva della ricerca contemporanea regionale. Un itinerario diffuso che porta l’arte fuori dai soli spazi espositivi e la mette in relazione con la memoria dei luoghi, le vicende del presente e le persone che continuano a costruirne la storia.

Foto Biennale Arte 2026 "In Minor Keys"

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