Il vertice a Roma
Incontro a Roma sull'escavo di Monfalcone, presto un accordo per togliere un milione di metri cubi di sedimenti
Oggetto dell'incontro l'annosa questione dell'escavo del canale di accesso del Porto di Monfalcone, su cui la Regione ha già accantonato quasi 18 milioni di euro, che prevede il dragaggio di un milione di metri cubi di sedimenti.
"Finalmente tutti i soggetti interessati dall'escavo di Monfalcone hanno chiaro il loro compito e tutti procederemo su una strada comune per l'interesse del territorio che di certo gioverà in termini economici e lavorativi dallo sviluppo del porto".
Questo il commento degli assessori regionali alla Difesa dell'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, e di quello alle Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, a margine di un incontro a Roma con il viceministro ai Trasporti, Alessandro Morelli, e la sottosegretaria alla Transizione ecologica, Vannia Gava, assieme al sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, e il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D'Agostino.
Oggetto dell'incontro l'annosa questione dell'escavo del canale di accesso del Porto di Monfalcone, su cui la Regione ha già accantonato quasi 18 milioni di euro, che prevede il dragaggio di un milione di metri cubi di sedimenti.
"Metteremo insieme forze e progetti, lavoreremo sinergicamente" spiegano i due assessori. L'idea è quella di predisporre un accordo di programma, in tempi brevi, con tutti gli interlocutori". Sempre in tema di escavi, nel corso dell'incontro si è parlato della laguna di Marano e Grado e del fiume Aussa-Corno.
“Finalmente tutti i soggetti interessati dall'escavo di Monfalcone hanno chiaro il loro compito. Tutti procederemo su una strada comune per l'interesse del territorio che di certo gioverà in termini economici e lavorativi dallo sviluppo del porto", ha sottolineato il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint.
Un accordo di programma come previsto dall'art.15 L.241/90 che, sullo stile di quello concluso per la Ferriera, metta in fila azioni, tempi e soggetti per procedere il più velocemente possibile alla realizzazione dell'opera. Tre le ipotesi di lavoro il mantenimento del progetto a cui si abbinerà un secondo per sgravare dall'esubero di fanghi l'area di deposito. Quindi una modifica progettuale per consentire ai fanghi di esser spostati a mare e la terza la riduzione temporanea dell'approfondimento.Â
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