Green pass, Nicoli contro Meloni sulla protesta: «Parole inappropriate»

Green pass, Nicoli contro Meloni sulla protesta: «Parole inappropriate»

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Green pass, Nicoli contro Meloni sulla protesta: «Parole inappropriate»

Di Redazione • Pubblicato il 04 Nov 2021
Copertina per Green pass, Nicoli contro Meloni sulla protesta: «Parole inappropriate»

Presa di posizione del gruppo forzista, che critica la leader di FdI: «Appoggiamo in toto Draghi e Fedriga».

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Dai banchi regionali di Forza Italia, Giuseppe Nicoli attacca le recenti dichiarazioni della leader nazionale di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Parole definite "inappropriate" e "da cui prendiamo le distanze, appoggiando in toto la linea dei presidenti Draghi e Fedriga e di sindaci come Dipiazza: il grottesco spettacolo che sta andando in scena da settimane nelle nostre piazze, in particolare a Trieste, in piena ripresa della pandemia, nulla ha a che fare con il rispetto della collettività  e dei diritti costituzionali e deve al più presto finire".

La posizione arriva a nome del gruppo consiliare regionale del partito, dopo la posizione contraria espressa da Meloni e altri esponenti di FdI a seguito dell'allontanamento da Roma di Stefano Puzzer, a capo della protesta no green pass del capoluogo giuliano. "Da FdI - sottolinea l'ex vicesindaco di Monfalcone - avremmo preferito un messaggio di solidarietà  a quanti, anche alleati del centrodestra, si sono schierati dalla parte della scienza e delle istituzioni, ricevendo in cambio quotidiani insulti e minacce".

Ieri, Meloni ha incontrato il capo del governo, dichiarando di essere "rimasta molto colpita dal provvedimento di daspo nei confronti del sindacalista Stefano Puzzer di Trieste, così come per gli idranti lanciati contro manifestanti. Non sono reazioni degne di una democrazia. In questa nazione, sia se sei d'accordo o no col green pass o altro, credo si debba ancora avere il diritto di manifestare il dissenso e difendiamo quel diritto perché non siamo la Corea o la Cina né i talebani o la Turchia. Noi siamo l'Italia. Ho portato questo problema al presidente perché credo che non aiuti nemmeno la credibilità  del suo governo e dei suoi provvedimenti".

"Un'esigua minoranza non può continuare a tenere sotto scacco la maggioranza di persone e lavoratori responsabili che si sono vaccinate e hanno presentato il green pass per accedere al luogo di lavoro - continua il capogruppo forzista -. Vaccinazione e green pass sono misure costituzionali, democratiche e basate su evidenze scientifiche. Il diritto a dissentire va assicurato, ma garantendo la sicurezza e non ledendo i diritti degli altri: nello specifico stiamo parlando di manifestazioni non autorizzate e prive delle più elementari regole atte a contenere i contagi".

"Noi - aggiunge Nicoli - stiamo con tutti quei lavoratori che hanno assunto un atteggiamento responsabile, a fronte di una pandemia che non permette ancora di allentare le forme di contenimento dei contagi e quindi non possiamo permettere che la collettività  subisca ancora danni in termini di salute, lavoro ed economia, nel nome di quattro slogan slegati dalla realtà . Basti pensare, nella stessa Trieste, ai danni d'immagine che si sommano a quelli reali lamentati da commercianti, imprese e lavoratori di vari settori".

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