Il Goriziano contro l'unione elettorale con Trieste e trova l'appoggio della Carnia

Il Goriziano contro l'unione elettorale con Trieste e trova l'appoggio della Carnia

La posizione della Lega

Il Goriziano contro l'unione elettorale con Trieste e trova l'appoggio della Carnia

Di Redazione • Pubblicato il 15 Dic 2020
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Gli esponenti del Carroccio denunciano il rischio per la rappresentanza parlamentare del territorio, dopo il nuovo disegno governativo.

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"La montagna della Carnia e il Tarvisiano nulla azzeccano con il territorio di Pordenone, così come la ex Provincia di Gorizia ha poco da condividere con la più popolosa Trieste, ma probabilmente il Governo nella composizione dei nuovi collegi elettorali ha badato a far quadrare i numeri, dando dimostrazione di conoscere poco la geografia del Friuli Venezia Giulia e nulla la storia di questi territori". Lo evidenziano in una nota i consiglieri della Lega, Diego Bernardis e Luca Boschetti (entrambi nella foto), in merito all'approvazione in via preliminare del Governo della composizione dei nuovi collegi elettorali.

"Il margine per porre correttivi a questa distorsione che mina i fondamenti della rappresentatività  democratica di ciascun cittadino e di ciascun territorio, specie quelli cosiddetti marginali, o più svantaggiati, come possono esserlo la montagna della Carnia e la ex provincia isontina, c'è e ci deve essere, e non può essere trascurato. Non possiamo permettere - continuano i due rappresentanti della Lega - che, nel prossimo futuro, vista la minor densità  demografica, alcune aree del FVG non possano eleggere i propri rappresentanti al Parlamento e perdano dunque ogni minima possibilità  di far ascoltare le istanze attraverso i propri deputati o senatori".

"La Regione - ricordano i due consiglieri regionali di maggioranza - venne riconosciuta come autonoma e, quindi, annoverata tra quelle a Statuto speciale, proprio in virtù delle sue prerogative territoriali, costituite da varie minoranza linguistiche, dalla vicinanza e dalla posizione al confine orientale dello Stato, dal suo trascorso storico e dalle vicissitudini belliche ed economiche che questa terra ha dovuto sempre subire". "La Carnia e la ex provincia di Gorizia - concludono Boschetti e Bernardis - sono stati sempre in prima linea e, fosse anche solo per rispetto delle comunità  che qui vivono e hanno vissuto, devono poter esprimere i propri rappresentanti".

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