Gorizia si prepara a Gusti di Frontiera 2026: 17 borghi e oltre 300 stand per la 21esima edizione

Gorizia si prepara a Gusti di Frontiera 2026: 17 borghi e oltre 300 stand per la 21esima edizione

LA MANIFESTAZIONE

Gorizia si prepara a Gusti di Frontiera 2026: 17 borghi e oltre 300 stand per la 21esima edizione

Di Francesca Diviacchi • Pubblicato il 03 Ago 2026
Copertina per Gorizia si prepara a Gusti di Frontiera 2026: 17 borghi e oltre 300 stand per la 21esima edizione

Ecco la nuova mappa del percorso enogastronomico e la nuova grafica del logo. Borgo Friuli trasloca da piazza Sant’Antonio e da piazza Cavour di fronte al municipio.

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È iniziato oggi, lunedì 3 agosto, il countdown per la 21esima edizione di Gusti di Frontiera, che animerà Gorizia dal 24 al 27 settembre. La prima conferenza dell’edizione ha svelato la nuova identità visiva, i primi dettagli del programma e la nuova mappa dei Borghi, che conferma il tradizionale percorso nel centro storico con alcuni aggiornamenti nella distribuzione degli spazi. Saranno 17 i borghi, con oltre 300 stand, a trasformare ancora una volta la città nella capitale del gusto, confermando Gusti di Frontiera come la più grande kermesse enogastronomica del Triveneto.

«Dopo un anno eccezionale per Gorizia, Gusti di Frontiera continua a rappresentare uno degli appuntamenti più attesi» con queste parole il sindaco Rodolfo Ziberna ha aperto la presentazione, sottolineando come l’obiettivo sia quello di offrire una vetrina ai territori e alle loro eccellenze enogastronomiche. «Ogni anno cerchiamo di portare cambiamenti, nuove offerte e di raccontare la storia di un Paese attraverso le sue caratteristiche enogastronomiche. Un sentito grazie va alla Regione, a PromoTurismoFvg, agli sponsor, alle forze dell’ordine, agli operatori impegnati nei trasporti e a tutti coloro che collaborano all’organizzazione dell’evento».

A entrare nel dettaglio è stato l’assessore ai grandi eventi del Comune Luca Cagliari che ha sottolineato come la 21esima edizione confermi Gusti di Frontiera come «una manifestazione ormai profondamente legata alla città» ringraziando tutti i collaboratori coinvolti nell’organizzazione.

«L’obiettivo è quello di tenere alta la nomea di questa manifestazione e continuare a migliorarla anno dopo anno. Anche quest’anno, pur mantenendo la classica suddivisione in Borghi, abbiamo rivisto la configurazione degli spazi, ottimizzando il percorso espositivo e ponendo ancora maggiore attenzione alla qualità dell’offerta - ha spiegato poi l’assessore - sono stati introdotti criteri di selezione più rigorosi per gli operatori, così da garantire ai visitatori un’esperienza sempre più qualificata e valorizzare le eccellenze enogastronomiche presenti».

Tra le novità dell’edizione 2026, il Borgo Friuli sarà collocato davanti al Municipio, mentre non saranno più presenti gli spazi di piazza Sant’Antonio e piazza Cavour. I 17 borghi accompagneranno il pubblico in un viaggio tra i sapori del mondo, a partire dal grande Borgo Italia e dal Borgo Friuli. Confermato anche l’ampio spazio dedicato all’Europa, con Borgo Austria, Borgo Francia, Borgo Europa Centrale, Borgo Slovenia e Penisola Balcanica e Borgo Nord Europa. Il percorso proseguirà poi attraverso gli altri continenti con Borgo Latino e Borgo Americhe, Borgo Orientale, oltre al ritorno di due tra gli spazi più suggestivi, Borgo Africa e Borgo Australia. Completano l’offerta Borgo Mare, l’area Truck Food, il Mercatino di Gusti dedicato alle produzioni dell’artigianato alimentare e il Borgo Associazioni, riservato alle Pro Loco e alle realtà del territorio.

A completare la presentazione è stata la nuova identità visiva dell’edizione, ancora una volta firmata dallo Studio Anthes. A illustrarne il concept è stato il titolare Mauro Ciani, che ha spiegato come l’idea sia quella di creare simbolicamente una tovaglia composta da elementi che si incastrano tra loro, capace di trasmettere il senso di convivialità e incontro che caratterizza la kermesse. Ogni riquadro racchiude un frammento dell’identità della manifestazione, richiamando i sapori, le tradizioni e i luoghi simbolo dell’evento. La palette cromatica, ridotta a pochi colori accesi e vibranti, è stata studiata per evocare allegria e festa. Il risultato finale richiama un grande murale urbano e interpreta Gorizia come un luogo aperto e dinamico dove culture, persone e sapori si incontrano e convivono.

Mentre la macchina organizzativa continua a procedere, sono già stati definiti gli orari della manifestazione. L’inaugurazione è in programma giovedì 24 settembre, con gli stand aperti dalle 12 all’1 di notte. Venerdì 25 e sabato 26 settembre dalle 10.30 alle 3, mentre domenica 27 settembre dalle 10.30 alle 24. La musica terminerà a mezzanotte nella giornata inaugurale, alle 2 nelle serate di venerdì e sabato e alle 23 nella giornata conclusiva. Restano invece in fase di definizione le modifiche alla viabilità che accompagneranno l’evento.

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