SICUREZZA
Gorizia ricorda le vittime del lavoro: due giornate ANMIL tra memoria e prevenzione
L'11 ottobre la cerimonia in piazza della Vittoria, il 12 ottobre gli appuntamenti a Monfalcone e in Fincantieri. Nei primi tre mesi dell'anno in provincia denunce in calo del 5,9%, ma in Friuli Venezia Giulia gli infortuni sono stati 3.832.
Due giornate per ricordare chi ha perso la vita lavorando, ma anche per riportare al centro dell'attenzione il tema della sicurezza e della prevenzione. È questo il senso delle iniziative promosse dall'ANMIL di Gorizia in occasione della 76esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, con appuntamenti in programma l'11 ottobre nel capoluogo e il giorno successivo a Monfalcone. La ricorrenza, istituzionalizzata con D.P.C.M. del 24 aprile 1998 su iniziativa dell'ANMIL, si celebra ogni anno nella seconda domenica di ottobre con il sostegno del Presidente della Repubblica. La manifestazione nazionale si svolgerà quest'anno a Longarone, in provincia di Belluno, mentre in tutta Italia saranno organizzate cerimonie territoriali per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro. L'ANMIL, nata nel 1943, rappresenta e tutela gli invalidi del lavoro, i tecnopatici e i familiari delle vittime. Sul territorio goriziano l'associazione è guidata dal presidente territoriale Paolo Trevisan.
A Gorizia la memoria in piazza della Vittoria
Il primo appuntamento sarà domenica 11 ottobre a Gorizia. Alle 10 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa di Sant'Ignazio, in piazza della Vittoria. Alle 10.45, quindi, è prevista la deposizione di una corona presso il monumento dedicato alle vittime sul lavoro, sempre in piazza della Vittoria. La cerimonia sarà accompagnata dagli interventi delle autorità presenti e del presidente territoriale ANMIL Paolo Trevisan. La corona d'alloro sarà deposta in memoria dei lavoratori caduti.
«Come doveroso, anche la nostra Associazione onorerà la memoria dei morti per e sul lavoro», scrive Trevisan nella lettera inviata alle istituzioni, presentando l'appuntamento goriziano. Non sarà però soltanto una giornata dedicata al ricordo. L'ANMIL sottolinea infatti da tempo il legame tra memoria e prevenzione, richiamando la necessità di trasformare l'esperienza delle vittime e degli invalidi del lavoro in uno strumento di consapevolezza.
Il 12 ottobre la commemorazione si sposta a Monfalcone
Il giorno successivo, lunedì 12 ottobre, le iniziative proseguiranno a Monfalcone con due momenti distinti. Alle 11.30 è prevista la cerimonia presso il monumento intitolato alle Vittime del lavoro, nella zona antistante il cimitero di Monfalcone, in via XXIV Maggio. Alle 12.30, invece, la commemorazione entrerà nel cuore della città industriale: l'appuntamento sarà infatti all'interno dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, presso la targa che ricorda i caduti sul lavoro. Anche in questo caso sono previsti gli interventi delle autorità e del presidente territoriale ANMIL, con la deposizione di una corona d'alloro. La scelta di dedicare un momento proprio all'interno dello stabilimento assume un significato particolare in una città nella quale la storia del lavoro industriale e della cantieristica è profondamente intrecciata con quella della comunità.
In Fvg 3.832 denunce nei primi tre mesi A dare concretezza alla riflessione sulla sicurezza sono anche i numeri. Secondo i dati INAIL relativi al primo trimestre 2026, in Friuli Venezia Giulia sono state presentate 3.832 denunce di infortunio sul lavoro, 26 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita dello 0,7%. L'incremento è legato soprattutto agli infortuni in itinere, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono rimasti sostanzialmente stabili.
Il dato regionale assume però sfumature differenti a seconda dei territori. A Gorizia le denunce sono diminuite del 5,9% rispetto ai primi tre mesi del 2025. Nello stesso periodo sono stati due gli infortuni mortali registrati complessivamente in Friuli Venezia Giulia, contro i cinque del primo trimestre dell'anno precedente. Il 2025 regionale si era chiuso con 19 infortuni mortali, uno in meno rispetto ai 20 del 2024. Il quadro non può tuttavia essere letto soltanto attraverso gli incidenti con esito immediato. Anche il fenomeno delle malattie professionali continua, infatti, a rappresentare una componente importante della sicurezza sul lavoro e della tutela dei lavoratori. I dati INAIL vengono aggiornati periodicamente: l'ultimo rilascio ufficiale degli open data, pubblicato a settembre, prende in considerazione le rilevazioni fino al 30 aprile 2026, mentre i dati mensili successivi arrivano al 31 luglio.
A Gorizia un nuovo Osservatorio sulla sicurezza
Proprio sul fronte della prevenzione, il territorio goriziano ha rafforzato quest'anno gli strumenti di monitoraggio e collaborazione. Il 27 maggio, in Prefettura a Gorizia, è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa per la promozione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, con il coinvolgimento di istituzioni, forze dell'ordine, enti di vigilanza, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. L'intesa ha previsto anche la costituzione dell'Osservatorio provinciale Sicurezza sul Lavoro, chiamato a monitorare il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali attraverso l'analisi dei dati, individuando eventuali criticità e settori produttivi particolarmente esposti. Il protocollo indica inoltre tra gli obiettivi il rafforzamento della formazione, anche nelle scuole, e delle attività di informazione e sensibilizzazione.
«Cultura, formazione, prevenzione» sono le parole chiave indicate dalla Prefettura al momento della firma, con l'obiettivo di rafforzare le sinergie territoriali e ridurre la piaga degli incidenti e delle morti sul lavoro. È lo stesso filo conduttore richiamato dall'ANMIL nella lettera di invito alle cerimonie. «Da oltre ottant'anni mettiamo inoltre la nostra esperienza al servizio della diffusione della cultura della prevenzione», scrive Trevisan, nella convinzione che «infortuni e malattie professionali possano e debbano essere prevenuti».
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