CULTURA
Gorizia, al Museo della Moda aprono due nuove sale su Roberto Capucci. Visite gratuite nel fine settimana
L’inaugurazione oggi 23 ottobre alle 18. Gli abiti sono selezionati dalla collezione della Fondazione Capucci e seguono i filoni di suggestione dello stilista tra arte, natura, colore e architettura.
Alle ore 18 di oggi, 23 ottobre, il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia inaugurerà due nuove sale dedicate a Roberto Capucci. Una novità che va a completare il percorso museale inaugurato lo scorso 17 aprile con l’intento di valorizzare il dialogo tra moda, arte e patrimonio culturale attraverso un allestimento di alto profilo scientifico e culturale.
Il Museo della Moda, ospitato nel complesso di Borgo Castello e parte dei Musei Provinciali di Gorizia gestiti dall'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Fvg, si arricchisce allora di una selezione di abiti e disegni della Fondazione Roberto Capucci (ospitata dal 2017 a Villa Manin) che guidano i visitatori nel mondo creativo del Maestro romano, nato a Roma nel 1930.
Selezionati nella collezione della Fondazione, gli abiti presentati raccontano i principali filoni di suggestione del maestro, documentando con opere realizzate tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Novanta alcune delle stagioni più significative della sua ricerca creativa e raccontando una visione della moda che supera la funzione dell'abito per avvicinarsi all'opera d'arte: una sintesi originale di natura, architettura, scultura e colore che ha reso Roberto Capucci una figura unica nel panorama internazionale della moda.
Il percorso espositivo prende avvio dai bozzetti preparatori per approfondire i temi che hanno alimentato la sua ricerca artistica e dato forma ad alcune delle sue creazioni più celebri. L'arte trova una delle sue espressioni più significative nell'abito da sposa ispirato alla “Continenza di Scipione” di Giambattista Tiepolo, opera da cui Capucci trae suggestioni cromatiche e compositive, traducendo pittura, volume e movimento in forma tessile.
Il rapporto con la natura, elemento centrale nella sua produzione, è raccontato attraverso una selezione di abiti ispirati alle farfalle, soggetto che accompagna da sempre la sua immaginazione creativa. Le opere esposte testimoniano differenti modalità di interpretazione di una stessa fonte d'ispirazione, mettendo in luce la straordinaria capacità dello stilista di trasformare elementi naturali in costruzioni sartoriali di grande forza espressiva.
L'omaggio all’architettura emerge invece in due celebri interpretazioni dedicate rispettivamente alla colonna dorica e alla colonna corinzia, esempi significativi di come Capucci abbia rielaborato il linguaggio dell'architettura classica attraverso il tessuto e il volume.
Uno spazio specifico è riservato poi al tema del colore, protagonista assoluto della sua poetica creativa, rappresentato da quattro abiti che evidenziano l'uso del colore come materia costruttiva ed espressiva. Completa il percorso il tema del fuoco, evocato da due creazioni nelle quali la forza, il dinamismo e l'energia dell'elemento naturale vengono restituiti attraverso forme scultoree e complesse elaborazioni tessili.
L'allestimento delle nuove sale è stato curato da Enrico Minio Capucci, Direttore della Fondazione Roberto Capucci, con progetto espositivo dell'architetto Chiara Lamonarca e immagine coordinata a cura di Studio Polo 1116. «Le fonti di ispirazione di un artista sono infinite – ha osservato Enrico Minio Capucci – lo stesso è per Roberto Capucci. In questa esposizione ne andiamo a visitare quattro tra le più significative per lui: l'arte, la natura, il colore, e l'architettura».
In occasione di “Apritimoda 2026”, il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia proporrà visite guidate gratuite comprese nel biglietto d'ingresso al Museo sabato 24 e domenica 25 ottobre con partenze alle ore 10.30, 11.30, 16 e 17.30.
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