gli attacchi
Gorizia, malumori a destra e sinistra per gli elogi a Martina
Polemiche da destra e sinistra, le precisazioni della Ssk. FdI: «Pettarin si dimetta».
Ha dovuto annullare la presentazione della propria coalizione per la seconda volta di fila, questa volta a causa del Covid. Laura Fasiolo, candidata del centrosinistra alle comunali di Gorizia, è a casa con il virus e la febbre, proprio nel momento in cui ci si appresta ad accendere i motori per la corsa alle urne. “Meglio ora che durante la campagna elettorale” ironizza, attenendo che la malattia passi. Ancora difficile da dire quando saranno illustrati compagini e simboli che saranno al suo fianco nella sfida a Ziberna, mentre non mancano le questioni di discussione all'interno dello schieramento.
L'ultima in questo senso è la partecipazione di Giorgio Brandolin all'incontro di lunedì sera della lista civica Insieme, che supporta il candidato Pierpaolo Martina. L'ex parlamentare del Pd ha espresso il suo plauso all'ex commissario della Provincia, con l'ex senatrice che non legge in quelle parole nessun “ribaltone” nel centrosinistra: “Sono felice quando si esprimono i complimenti a una persona - commenta -, Giorgio è dei nostri e ci sarà sicuramente di grande aiuto quando parleremo di sport e logistica. Non lo abbiamo ancora chiamato perché dovevamo presentare prima la lista ma non mancheranno occasioni”.
Anche Mara Černic, esponente della Slovenska skupnost, ha ricevuto critiche per la presenza, nonché per aver dato l'endorsement a Martina. In una nota, il partito della minoranza slovena ha voluto chiarire che “non c'è nessun dubbio sulla posizione della Slovenska skupnost a sostegno della candidata a sindaco Laura Fasiolo, con la partecipazione nell'ambito della coalizione con la propria lista ed il proprio storico simbolo del foglio di tiglio. Riguardo all'incontro di lunedì organizzato dalla lista Insieme e dal candidato Pierpaolo Martina, desideriamo chiarire che Mara Černic ha partecipato all'evento non come rappresentante della Ssk”.
La sua è stata una scelta “a a titolo personale e/o professionale - rimarca il partito -.Certamente è innegabile che Mara Černic ha ricoperto negli anni precedenti ruoli amministrativi e politici importanti nell'ambito della Ssk ed a nome del partito e rimane comunque una risorsa importante, per la comunità slovena e per quella più larga a livello cittadino e transfrontaliero. Ciò nonostante non c'è alcun cambiamento per quanto riguarda la strada intrapresa per le elezioni comunali. Soprattutto rimaniamo molto soddisfatti della disponibilità e del sostegno che abbiamo incontrato da parte dei nostri membri e simpatizzanti nel costruire una propria lista”.
Strumento con il quale “vogliamo ribadire l'importanza della valorizzazione delle diversità culturali e linguistiche presenti in città . Certo, ci sarebbero state strade più semplici, ma il fatto di partecipare in maniera autonoma con la propria lista a sostegno Laura Fasiolo, rende molto più chiara la capacità ed il desiderio da parte della comunità slovena di Gorizia a partecipare in prima persona all'amministrazione della città ”. Infine, anche la presenza del deputato Guido Germano Pettarin, ex forzista e oggi in Coraggio Italia, ha creato malumori. In particolare da Fratelli d'Italia, che lo ha invitato a dimettersi dalla Camera.
"Un tradimento in tutti i sensi - l'attacco della coordinatrice provinciale, Francesca Tubetti -, in prima battuta molto velato, ma che appare ogni giorno più evidente man mano che si avvicinano gli appuntamenti elettorali. Giova ricordare che l'onorevole Pettarin è stato eletto nel collegio uninominale con i voti di quei partiti a cui oggi volta le spalle e dai quali prende con decisione le distanze. Se non si riconosce più nella coalizione che l'ha sostenuto, faccia un atto di ‘coraggio' e abbia la dignità di rassegnare le proprie dimissioni da parlamentare. Se oggi è alla Camera è anche grazie ai voti di Fratelli d'Italia”.
Affondo anche da parte della compagine comunale, formata dagli assessori Gatta e Del Sordi, con i consiglieri Cosma, Braulin e Zorzenon: "Fino a quando è stato nell'esecutivo non ci sono giunte mai osservazioni sull'operato: dopo essere stato eletto in Parlamento ha iniziato a muovere critiche sempre più pretestuose e pesanti verso il sindaco Ziberna e la sua giunta, arrivando a formulare proposte completamente campate in aria come quella di una città unica tra Gorizia e Nova Gorica, impossibile da realizzare sotto il profilo amministrativo e istituzionale. Dopo settimane di melina, in questi giorni è uscito allo scoperto”, con il plauso a Martina.
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